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martedì 5 giugno 2018

Disfida nr. 65: Cuore di tufo di Giuseppe Chiodi


dark zone editore

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    • Titolo opera: Cuore di Tufo

    • Autore: Giuseppe Chiodi

    • Editore: Dark Zone

    • Genere: Urban/dark fantasy

    • Prezzo: 2,99 ebook & 12,90 cartaceo

   • Sinossi:
Ossessione, superstizione e magia nera. È il vortice in cui sprofonda Pietro Cimmino, il proprietario di un negozio di antiquariato, nel tentativo di riprendersi sua moglie. La separazione l’ha fatto impazzire; l’incontro con Dafne, studentessa beneventana, gli riaccende la fiducia in sé stesso.
Ma quella misteriosa ragazza scatena la gelosia della Bella ‘Mbriana, a cui l’uomo è devoto. E quando la piccola Sonia, figlia di Pietro, viene coinvolta dalle forze oscure scoperchiate dal padre, egli varca la linea che separa la realtà dall’immaginazione, la città dal sottosuolo, per salvare lei e sé stesso.
Una fiaba dark fatta di riscatto e identità. C’è solo un avvertimento di cui tener conto: non fidatevi del monacello.

    • Note/commenti/finalità dell'Autore:
Cuore di Tufo è stato definito «troppo originale» da un certo editore, e me ne fregio (citando Petrolini). Si tratta di un Dark fantasy con elementi Urban/New weird in cui i miti popolari e il folklore occulto napoletano sono raccontati, per la prima volta, in chiave moderna. Cioè cruda, realistica, avvincente. È una modalità inedita per tale soggetto. In particolare, la figura della Bella ‘Mbriana non è mai stata oggetto della narrativa contemporanea, che io sappia.
Gli elementi tradizionali, invece, risiedono nella struttura mitica che sottostà al romanzo, un tipico viaggio dell’eroe nel Mondo straordinario dell’inconscio e, parallelamente, della fiaba. Inoltre, il fantasy che pesca dalla cultura italiana si sta affermando da alcuni anni, ormai, sul solco della ripresa delle nostre peculiarità. È il caso, per esempio, dei romanzi di Luca Tarenzi, ŠRDN - Dal bronzo e dalla tenebra di Andrea Atzori eccetera.
Cuore di Tufo è ambientato a Napoli. È la città in cui vivo e si prestava alla perfezione per ciò che avevo in mente. Napoli è tutt’oggi ricca di luoghi occulti, segreti, magici per i tanti superstiziosi, ed è da sempre uno dei poli esoterici d’Italia. Per di più, ha una storia millenaria in cui i misteri irrisolti abbondano (come gran parte d’Italia, per altro).
L’ambientazione s’ispira principalmente al sottosuolo napoletano. Per chi non lo sapesse, Napoli è attraversata da più di un milione di metri quadrati di cunicoli sotterranei, scavati a più riprese durante la sua storia e utilizzati nei modi più disparati. Dalle case sotterranee delle popolazioni antiche alle cave e gli ipogei funerari dei Greci, agli acquedotti dei Romani (ben 400 km), ai depositi di veicoli, le vie di fuga, i rifugi antiaerei eccetera.
La storia è nata dalla mia voglia di raccontare una realtà. Il fatalismo. Il senso di smarrimento. E i mezzi attraverso i quali superarlo, che sono tutt’intorno a noi. Occorre realizzare che non siamo soli, che non siamo soltanto individui. Siamo parte di qualcosa di grande in cui tutto è collegato.
Napoli, la mia città. Le sue leggende assurde e numerosissime, che ancora oggi la animano. L’Italia, che amo da morire, nelle sue infinite declinazioni culturali. Ma anche Sonia, la figlia di Pietro, ovvero ciò che abbiamo fatto con le nostre mani. Volevo parlare di radici e di azione: le fondamenta, secondo me, per realizzarsi.
Ed ecco perché sfido American Gods di Neil Gaiman. Si tratta di un classico del genere, ora portato alla ribalta grazie alla serie tv. Un romanzo che opera un’americanizzazione fortissima sui miti nostrani e non solo, così da metterli alla portata di tutti gli Americani. Il mio, invece, è il tentativo di mettere il folklore partenopeo e l’urban fantasy alla portata degli Italiani.

    • BIG da sfidare:


American Gods, di Neil Gaiman


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