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domenica 27 maggio 2018

Recensione: Il diavolo dentro di Roberto Ottonelli [Rating 7]


recensione diavolo
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TITOLO: Il Diavolo Dentro


EDITORE: Delos Digital

PREZZO: ebook 2,99 Euro

PAGINE: 173

GENERE: horror

RATING: 7

SINOSSI: Un salto all’inferno, fin nelle sue viscere, al ritmo veloce e assordante del metallo pesante. Vi sentirete smarriti, ma non potrete fare a meno di arrivare fino all’uscita… sempre che esista. Una storia molto più vera di quanto possa sembrare. 
Manuela e Andrea si conoscono in un istituto per minori in un incontro che sembra superficiale e tipico di quell'età. La vicenda umana dei due ragazzini, che nel frattempo percorrono strade differenti, si intreccia con quella di tanti personaggi che conducono Manuela verso l’abisso morale e materiale, incapace di qualsiasi reazione, fino a convincersi di non poter meritare nulla di meglio. Entra a far parte di un gruppo dedito a rituali di ispirazione satanica, che sembra implicato in una serie di nefandezze orribili, da cui non riesce a liberarsi. Il male penetra in profondità nelle anime. Manuela è un essere disilluso e senza speranza, ma, proprio quando tutto sembra perduto, trova, inaspettata, una luce.


RECENSIONE: 
Oggi è il turno del romanzo di Roberto Ottonelli, Il Diavolo Dentro edito da Delos Digital nella collana Horror Story. Come ci si può immaginare dal titolo ci troviamo al cospetto di un romanzo horror, capace di far realmente paura in quanto ci metterà di fronte alla realtà dei fatti, o perlomeno una ricostruzione romanzata, della vicenda legata alle Bestie di Satana che tante pagine hanno riempito nei giornali degli anni a cavallo fra fine vecchio millennio e inizio nuovo.
Non so se capiti anche a voi, ma tra i vari romanzi e film dell’orrore quelli capaci di turbarmi sono quelli che mostrano gli abissi nei quali può precipitare l’uomo, e/o far precipitare i propri simili, senza l’intervento di entità esterne più o meno trascendentali e aliene. Ebbene nel romanzo di Ottonelli indagheremo questi aspetti più cupi della mente umana, quelli capaci di partorire Demoni incontrollabili. Verremo catapultati nelle difficili esistenze di alcuni fanciulli e li vedremo crescere, sballottati fra istituti e case famiglia spesso incapaci di fornire loro alcun sostegno nella inevitabile caduta verso l’abisso.
Si tratta di storie al limite, e come tali mi è capitato più di una volta di fermarmi e domandarmi se potesse essere plausibile ciò che stavo leggendo, se realmente una vita possa essere così alla deriva, segnata sin dalla giovane infanzia e in caduta libera senza che mai una via di fuga si possa presentare. Sensazioni che con il procedere della narrazione hanno però lasciato il posto alla curiosità per l’avvincente racconto.
Ho avuto qualche difficoltà a inquadrare le diverse linee narrative, diciamo che mi sono sentito un po’ sballottato da un personaggio all’altro senza aver avuto la possibilità di famigliarizzare appieno con lo stesso, un po’ come i protagonisti quando erano costretti a trasferirsi da una famiglia a una nuova. Ad ogni modo, superata questa iniziale, e forse personale difficoltà, il romanzo procede spedito nelle sue 170 pagine dense di eventi e azioni efferate.
Una corsa sfrenata fra alcool, droghe e musica metal in una parabola di delirio crescente che non può che concludersi con uno schianto finale. Almeno questo è quello che ci si può razionalmente attendere, ma siccome non sono qui per fare spoiler alcuno, non nego, né confermo.
Diciamo che mi sarei atteso qualcosa in più su eventuali rituali, o qualche riferimento a testi “eretici”, insomma sul lato esoterico del tutto, ma l’autore ha preferito concentrarsi maggiormente sullo spaccato nudo e crudo di una realtà che usava il riferimento al maligno come maschera dietro la quale non c’era altro che orge sfrenate a base di sesso, soprusi e droghe per indurre allucinazioni.
Un romanzo che inquieta, che getta luce su realtà avvolte dall’ombra, di nicchia e dove la disperazione rimane confinata in una sorta di ghetto silenzio, perché scomoda e orribile. Un romanzo duro, perfettamente in sintonia con la prosa asciutta dell’Ottonelli che non si perde mai in commenti fuori luogo, che non lascia mai trapelare un minimo di empatia e speranza verso i protagonisti del dramma da lui imbastito, costruendo un solido scenario da apocalisse moderna.
Voto 7 e un consiglio di lettura non solo per gli amanti del genere, ma anche per chi volesse fare una capatina negli inferni quotidiani che ci circondano.


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