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domenica 4 marzo 2018

Recensione: Moralis di Manuel Spano' [Rating 7]


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Titolo: Moralis (Le Cronache di Garia Vol. 1)

Autore: Manuel Spano' 

Genere: Fantasy

Prezzo: Ebook 0,99 

Rating: 7

Sinossi: Nel mondo di Garia un antico Male si è destato, e vuole portare la sua vendetta verso i popoli innocenti. 
Un pugno di eletti dovrà far fronte alla grave minaccia e salvare il futuro di Garia.
Riuscirà Gayron a divenire un cavaliere wandaghi e porsi a difesa del mondo grazie al potere degli Spiriti Ancestrali?
Riuscirà Kraal Thur a combattere la maledizione che lo affligge e salvare il proprio popolo?
Riuscirà Erdenin a sconfiggere la creatura delle Tenebre che sta cacciando?
Riuscirà la piccola e misteriosa Alba a ritrovare i propri genitori?
Uno di loro nasconde un terribile segreto.
I loro destini e i destini di molti altri sono intrecciati in modi impensabili, e solo alla fine della strenua lotta contro il Caos, solo alla fine della ricerca di Moralis, l'Ordine potrà forse essere ripristinato in un mondo devastato dalla guerra.

Nota dell'autore: se non leggete bene la mappa all'interno del libro, vi invito a scaricarla gratuitamente da questo link.

Recensione: Caldamente consigliato ai fanatici de Il Signore degli anelli. 
Gli appassionati del Fantasy di impianto novecentesco, e soprattutto i fan di Tolkien di tutto il globo terracqueo, tra le primissime pagine del romanzo non tardano a sentirsi a casa propria, complice anche la mappa delle terre che introduce la narrazione vera e propria.
L’autore trae dal proprio cilindro una vasta gamma di creature, che fa muovere nel suo teatro immaginifico come su un caleidoscopio policromo, ma il lettore vi coglie tutta una serie di elementi noti che contribuiscono a orientarlo persino nella velocità vorticante delle azioni di guerra: elfi, mostri, cacciatori, demoni, fanciulle da salvare, unicorni, lupi… e molto altro giostrano insieme nell’agone della lotta per la sopravvivenza, che si dipana in una miriade di episodi e di leggende al loro interno, con effetto di scatole cinesi. 
L’universo di Moralis è arricchito da un linguaggio proprio, che seppur a tratti richiede uno sforzo di memoria, finisce poi con l’aumentare l’atmosfera noir di un’ambientazione gotico-medievale piuttosto suggestiva.
La scelta di mantenere alta l’adrenalina, tuttavia, va a discapito di una costruzione dei personaggi a tuttotondo. E lo stesso dicasi per lo scavo psicologico, che non è certo tra gli interessi principali dell’autore. Roba da femminucce, forse. Non si tratta comunque neanche di uno scontro pacchiano tra il bene e il male – non fraintendete il titolo del capitolo 47 Luce e Tenebre – se è vero che il salvatore alla fine è ammantato d’ombra. Insomma l’opera presenta un tentativo di innovare la tradizione del Fantasy senza grossi sconvolgimenti nella concezione del genere.
Per qualcuno questo può sembrare una mancanza di coraggio, per altri forse una garanzia. Dipende dai gusti.
Tirando le somme – sono un’insegnante dovrei cavarmela coi voti, invece è sempre il punto che mi blocca, poiché penso che i numeri facciano a pugni col concetto di creatività, comunque – la trama in generale merita un otto secco, mentre ambientazione, coesione e originalità fanno slittare il giudizio verso un sette. 



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