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mercoledì 28 febbraio 2018

Disfida nr. 56: Frontiera di Isa Thid


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    •  Titolo opera: Frontiera

    •  Autore: Isa Thid

    •  Editore: Catnip Edizioni

    •  Formato: ebook
      
    •  Genere: Fantascienza distopica
      
    •  Prezzo: €2,99
      
    •  Sinossi: 
      Quando fugge dal centro di detenzione con un pugno di compagni, esiste solo un obiettivo nella mente di Azura: recuperare Massimino, suo fratello, e portarlo in salvo oltre la frontiera con la Francia per raggiungere la Svezia. Lì, si dice, offrono asilo politico ai moderni clandestini: omosessuali, immigrati, mezzosangue.
      Comincia così la storia di Azura, giovane italo-siriana intrappolata in un mondo che non la accetta, combattente impreparata ma caparbia, che ha nel cuore una chiara lista di priorità assolute. Insieme a lei Maslov, rivoluzionario russo e omosessuale dalle tendenze terroristiche, e Dalmasso, ricco pacifista a capo di un collettivo antagonista con sede a Torino.
      Attorno a loro il nuovo mondo, fatto di innesti cerebrali e connessioni perenni, corruzione e oppressione, centri di identificazione, violazione della privacy, razzismo e omofobia.
      E in mezzo al caos della rivoluzione solo una ragazza e il suo fratellino, e quella frontiera tra loro e la libertà.

    •  Note/commenti/finalità dell'Autore: 
Con Frontiera volevo scrivere le avventure di una ragazza e del suo fratellino, poi ho elaborato un’ambientazione che la giustificasse. Non so bene se si tratti di fantascienza (perché gli innesti cerebrali giocano un ruolo abbastanza importante, anche se non centrale) o di fantastoria (perché l'azione è generata da un regime politico intollerante e autoritario), sicuramente però questa storia affronta due delle mie ossessioni: l'erosione sempre più profonda della privacy e la fuga per la propria vita.

    •  BIG da sfidare: 


La Strada di McCarthy, per il rapporto tra padre e figlio che mi ricorda quello di Azura e Massimino.



domenica 25 febbraio 2018

Recensione: Non c'era una volta - AA. VV. [Rating 7,5]


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Titolo: Non c'era una volta

Autore: AA.VV.


Genere: Fantastico

Prezzo: Ebook 1,99 

Rating: 7,5

Sinossi: I personaggi delle più belle fiabe di sempre escono per un attimo dal loro mondo, per prendere vita nelle realtà nate dalle penne degli autori SEU, e vivere vicende nuove, restando però fedeli alla loro natura. Storie affascinanti e atmosfere surreali incanteranno i lettori stuzzicandone la fantasia. 

Il ricavato dell'antologia sarà devoluto all'associazione culturale SEU (scrittori emergenti uniti) che dalla nascita si compone di scrittori, oltre che di professionisti e lettori, che insieme cercano di crescere e farsi conoscere. Grazie.

Recensione: Come segnalato nelle scorse settimane, è da poco uscita una nuova antologia curata dall’associazione S.E.U. (Scrittori Emergenti Uniti) della quale faccio parte anch’io. 
Oggi quindi la recensione è dedicata a questo piacevole lavoretto intitolato “Non c’era una volta”, visto che il tema della raccolta era proprio la rivisitazione delle fiabe classiche. 
Avendo ampi margini di reinterpretazione delle favole, i diversi autori si sono sbizzarriti, secondo le proprie inclinazioni, a una revisione di questi classici della letteratura, dando origine a una raccolta assai variegata. Si spazia quindi dall’horror, alla critica sociale, al racconto sentimentale e chi più ne ha più ne metta. Devo dire che la qualità del prodotto, a mio avviso, si mantiene su buoni standard. Niente refusi, un prezzo adatto (i ricavi andranno a finanziare l’opera pia dell’associazione) e una cover che a me piace davvero tanto, quindi ancor prima di scendere nel dettaglio dei singoli racconti, non posso che invitarvi all’acquisto.
L’antologia si apre con il mio racconto, “Cappuccetto Rosso, l’Ingannatore e la Dea Buona”. Non mi pare il caso di auto recensire il mio operato, quindi mi limito a segnalare che si tratta di una rielaborazione in chiave “esoterica” del racconto la cui prima versione fu scritta dal francese Charles Perrault, celebre poeta e colto membro dell'Académie française. Una sorta di viaggio iniziatico, cupo e pericoloso, volto a valorizzare l’importanza della fede. 
Subito dopo verremo catapultati in atmosfere ben diverse con "La Sirenetta al College" di Jessica Maccario. Un racconto dove a far da padroni saranno i sentimenti e l’amore di una giovane Sirenetta che insegue il proprio sogno di frequentare il college fra noi bipedi. Anche in questo caso  sarà la scelta sofferta che la protagonista dovrà effettuare, a fungere da cardine della storia. Seguire una via nuova, faticosa e connotata da sofferenza per raggiungere un amore impossibile, o rimanere nel famigliare guscio protettivo dell’ambiente nel quale si è cresciuti? 
Ben scritto, risulta piacevole persino per un rozzo barbaro non avvezzo ai sentimentalismi come il sottoscritto. 
Passiamo al terzo racconto: "Alice nel paese delle non meraviglie" di Raffaele Della Corte. Che dire, quando alla buona scrittura si somma il messaggio formativo importante contenuto nel testo, con me si fa sempre centro. Il viaggio della piccola Alice, bimba moderna soggetta alle tentazioni della (involuta) società attuale, è ben architettato dal Della Corte e la descrizione del paese delle meraviglie, oramai divenuto non più tanto meraviglioso, fa riflettere. Da padre di una bimba dell’età della protagonista non posso che sposare appieno la visione dell’autore, confidando che anche la mia piccola possa seguire il sentiero di Alice.
Siamo quindi al turno di "Campanula Oscura" di Eleonora Monti, una fiaba dai toni cupi che lascia spazio anche al componimento poetico. L’errore dei genitori che si riverbera sul destino dei figli, una maledizione che pare impossibile da esorcizzare… insomma, buona lettura!
Il bello di quest’antologia è che quando crediamo di aver letto di tutto, può capitare che ti arrivi fra capo e collo "Il gatto con gli stivali (e le pistole)". Il racconto di Irene Ducaena (Alessia Francone) ci porta infatti nel vecchio e caro west, dove uno sciamano indiano amante del whisky ha compiuto uno strano rito su un gatto fortunato. Racconto ben scritto e piacevolissimo, tutto da scoprire.
Non c’è neppure il tempo di godere appieno delle atmosfere western, che è già ora di trasferirsi negli inferi contemporanei descritti da Fedor Galiazzo nel suo racconto "Piccola, la fiammiferaia". Il racconto originale, nella sua semplicità uno dei più drammatici mai scritti, viene rivisto dal Galiazzo in chiave moderna. La tristezza permane e l’accusa all’egoismo del genere umano non cambiana. Altro racconto che lascia riflettere facendo emergere la dura realtà che, quotidianamente, cerchiamo di nascondere sotto il tappeto.
Quindi cosa ci manca? Diamine, tutti questi salti pindarici e neppure un racconto che getti lo sguardo oltre, verso il futuro? Sballottati fra passato e critica al presente, non potevamo certo farci mancare una toccata e fuga direzione robotica e intelligenze artificiali. Ci viene incontro quindi l’ultimo racconto dell’antologia, ossia "Pineye" di Max Penna. Una rivisitazione di Pinocchio gradevole ed originale. 
Insomma, per concludere, racconti molto diversi fra loro e capaci di spaziare da un capo all’altro della letteratura d’evasione, ma sempre ben riusciti. Un’occasione quindi non solo per aiutare SEU e il suo progetto di far emergere degli autori che sappiano intrattenere il lettore, ma per assaggiare sette stili ed atmosfere differenti al prezzo simbolico di 1,99 Euro. Rating 7,5 

mercoledì 21 febbraio 2018

Disfida nr. 55: L'orologio a pendolo di Luca Franceschini


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  • Titolo opera: L'orologio a pendolo
  • Formato: ebook
  • Genere: horror
  • Prezzo: € 2,49
  • Sinossi:
Le lancette correvano, gli organi dell'orologio reclamavano il loro spazio. Alfredo, agente bancario oggi, e Girolamo, orologiaio a metà del 1800. Due vite parallele, lontane nel tempo, vicine nel destino. Messe in contatto dai rintocchi di un misterioso orologio, costruito secondo le indicazioni di un blasfemo testo di magia nera.

  • Note/commenti/finalità dell'Autore:
Il male si ripete, sempre. Quando dopo poco, quando dopo molti anni, riesce a collegare mondi ed epoche solo in apparenza lontane tra loro. Lo scorrere del tempo è solo una misura dell'uomo, una convenzione di cui prendersi gioco. La dimensione della morte non ha bisogno di paletti o razionalizzazioni, ma solo di una fedele e rassegnata comprensione del ciclico ritorno del male. Un eterno ritorno.

  • BIG da sfidare: 

  Gustav Meyrink



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domenica 18 febbraio 2018

Recensione: Metro 2033 di Dmitry Glukhovsky


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Sinossi:

L’anno è il 2033. Il mondo è ridotto ad un cumulo di macerie. L’umanità è vicina all’estinzione. Le città mezze distrutte sono diventate inagibili a causa delle radiazioni. Al di fuori dei loro confini, si dice, solo deserti e foreste bruciate. I sopravvissuti ancora narrano la passata grandezza dell’umanità. Ma gli ultimi barlumi della civiltà fanno già parte di una memoria lontana, a cavallo tra realtà e mito. Più di vent’anni sono passati dall’ultimo decollo di un aeroplano. I binari ferroviari, abbandonati, portano verso il nulla. L’etere è spento e laddove prima suonavano le frequenze delle maggiori radio mondiali, da Tokyo a New York fino a Buenos Aires, ora regna solo il silenzio.

L’uomo è stato sostituito da altre forme di vita, mutate dalle radiazioni e più idonee a vivere nella nuova arida terra. Il tempo dell’uomo è finito.

Poche migliaia di esseri umani sopravvivono ignorando il destino degli altri. Vivono nella Metropolitana di Mosca, la più grande del mondo. E’ l’ultimo rifugio dell’umanità. Le stazioni sono diventate dei piccoli stati, la gente riunita sotto idee, religioni, filtri dell’acqua o semplicemente per difendersi. E’ un mondo senza domani, senza spazio per sogni, piani e speranze. I sentimenti hanno lasciato spazio all’istinto di sopravvivenza, ad ogni costo. VDNKh è la stazione più a nord, una volta la più bella e più grande. Oggi la più sicura. Ma oggi una nuova minaccia si affaccia all’orizzonte. Artyom, un giovane abitante di VDNKh, è il prescelto per addentrarsi nel cuore della Metro, fino alla leggendaria Polis, per avvisare tutti dell’imminente pericolo e ottenere aiuto. E’ lui ad avere le chiavi del futuro nelle sue mani, dell’intera Metro e probabilmente dell’intera umanità.

Metro 2033 prima di essere videogioco, è un fenomeno librario unico nel suo genere.

La metropolitana di Mosca è una delle metropolitane più grandi e suggestive del mondo. Ha ispirato molte menti nell’ultimo secolo e non ultimo, proprio il giovane Glukhovski. Classe 1979, si dice che abbia immaginato il romanzo già a 12 anni, dovendo attraversare ogni giorno per l’intera larghezza la metro di Mosca.

A ogni stazione una storia, un personaggio, un’idea. Maturato un po’, ma non troppo, nel 2002, alla giovane di età di 23 anni, Dmitry Glukhovski scrive Metro 2033 a puntate sul suo sito internet, prima di darlo ad un editore tradizionale che ha venduto mezzo milione di copie in pochissimo tempo.


Recensione:

Sono rimasto affascinato dall’idea avuta dall’autore, che ho colto appieno non appena mi sono trovato fra le mani il volume con il retro copertina riportante la piantina della Metro di Mosca con le diverse stazioni e relative icone di appartenenza alle diverse fazioni. Devo dire molto ben fatto, complimenti quindi anche a Multyplayer Edizioni per la realizzazione del prodotto-libro. Ma non solo l’oggetto libro è ben realizzato, anche il romanzo ha il suo fascino e l’ambientazione oltre ad essere originale ha un carisma tutto suo, che si esplicita in ambienti lugubri, circoscritti, blandamente illuminati e soprattutto claustrofobici. Tunnel e tunnel di metropolitane abbandonate nei quali può accadere di tutto. L’uomo ci ha messo del suo, presidiando solo alcune stazioni della Metro e lasciando il resto allo sfascio. In alcuni casi sono stati eventi “difficilmente spiegabili” a costringere i sopravvissuti a far crollare intere sezioni per difendersi dal terrore che viene dal buio. Insomma l’autore è abile a calarci in questa realtà post apocalittica del tutto originale ed alla quale riesce a donare spessore offrendoci innumerevoli quadri a seconda della stazione nel quale il protagonista si verrà a trovare. E visto che la vicenda comprende una sorta di odissea potete ben immaginare quante località differenti avremo modo di scoprire. Ovviamente alcune sono più credibili delle altre, se proprio ci si vuole soffermare sulla plausibilità e probabilità relativa agli sviluppi socio/economici che potrebbe avere una popolazione venutasi a trovare in uno scenario del genere. 
Solo per farvi un esempio, vi troverete innanzi a gruppi di stazioni della metropolitana organizzate come antiche poleis greche, oppure alcune nelle quali viene orgogliosamente riproposto il comunismo, ma anche zone più eccentriche come quella in mano ai satanisti, che schiavizzano i nuovi arrivati al fine di scavare un buco fino al centro della terra, dove ritengono troveranno gli inferi e il loro tanto amato Padrone! Non mancheranno neppure stravaganti pagani dediti al culto del Grande Verme… 
Possiamo quindi dire che l’autore sfoggi fantasia e descrizioni sempre calzanti. Il pregio maggiore rimane la sua abilità a creare il clima ansiogeno tipico delle passeggiate al buio tra una stazione e l’altra. Complimenti!
Anche i dialoghi fra i veterani della vita sotterranea sono ben fatti e caratterizzano in modo efficace questi rudi post-umani contribuendo al successo del prodotto finito.
Purtroppo l’autore ha il vizio di dilungarsi in descrizioni e narrazioni da parte del narratore onnisciente un po’ troppo marcate, contravvenendo al dogma del “show don't tell”. Da questo punto di vista io non sono un fondamentalista, intendiamoci, spesso amo essere trasportato in descrizioni capaci di far rivivere ciò che l’autore vede con i propri occhi, ma Glukovsky ogni tanto eccede, oggettivamente.
Le scene d’azione, al contrario di quanto ci si potrebbe attendere, sono assai limitate. La cosa non mi ha disturbato, anzi, visto appunto l’abilità dello scrittore nel ricreare suspense e batticuore senza ricorrere a inutili bagni di sangue (che sono pur sempre presenti, anche se in piccola parte). C’è anche spazio per considerazioni più “filosofiche” sulle motivazioni che hanno spinto l’umanità sull’orlo, ed oltre, il baratro. Devo dire che le ho trovate puntuali e ben calate nel contesto.  
Il volume è bello lungo, quasi 700 pagine, ed a mio avviso avrebbe potuto essere compattato per eliminare alcuni punto nei quali si ha la sensazione che l’autore voglia allungare la “brodaglia”, senza presentare elementi realmente importanti per l’evoluzione della vicenda, ad ogni modo un bel romanzo, originale e dall’ambientazione veramente eccellente. Da provare!
Ultimo appunto sull’edizione della Multiplayer che purtroppo, devo segnalarlo, presenta diversi refusi, che aumentano in modo vistoso con l’incedere della vicenda, divenendo sul finale realmente fastidiosi. Non ci troviamo innanzi ad un'autopubblicazione per cui sono problemi che non dovremmo essere costretti a segnalare. 


giovedì 15 febbraio 2018

News: “Non c’era una volta”, antologia di fiabe in chiave moderna


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L’8 febbraio è uscita un’antologia di racconti curata dall’Associazione Seu (Scrittori emergenti uniti), alla quale hanno partecipato 7 autori. L’antologia è stata curata dallo staff, i racconti valutati da un gruppo di lettori e blogger e l’editing seguito da Franca Turco.
Ecco la scheda che vi presenta in breve l’antologia, il cui tema sono le fiabe rivalutate in chiave moderna.


Titolo: “Non c’era una volta”
Autori: Raffaele Della Corte, Irene Ducaena, Fedor Galiazzo, Jessica Maccario, Eleonora Monti, Max Penna, Andrea Zanotti
Pagine: 150
Disponibile in ebook su Amazon e in Kindle Unlimited.


Le fiabe sono state scelte e interpretate dagli autori nel genere che più si preferiva. Ecco quali trovate all’interno del libro:



"Cappuccetto Rosso, l'Ingannatore e la Dea Buona" di Andrea Zanotti
Fondatore del sito www.scrittorindipendenti.com e prolifico scrittore, ha pubblicato diversi racconti e romanzi, tra i quali: la trilogia fantasy Mondo Uno composta dai volumi "Forze Ancestrali" (Download free), "La Regina Nulla" e "I Pretoriani Bianchi"; "Mondi in divenire", raccolta di racconti che spaziano dal weird fantasy al western alternativo; la trilogia fantasy Mondo Due composta dai volumi "Il Nuovo Quarto" (Download free), "Qilana la Pura" e "Lo Sterminatore di Mondi"; "La Battaglia di Aquirama" (Download free), romanzo autoconclusivo, prequel al "Mondo Due"; "Il Mesmerista", romanzo urban fantasy.

"Alice nel paese delle non meraviglie" di Raffaele Della Corte
Letteralmente cresciuto sognando le avventure del film “La storia infinita”, si appassiona fin da subito al mondo Fantasy. Nel gennaio 2015 pubblica il suo primo romanzo fantasy “La fonte di Vahalon”, a cui segue “Il sigillo di Atlas”, di prossima uscita.

"La Sirenetta al College" di Jessica Maccario
Ha esordito nel 2013 con il romanzo “Insieme verso la libertà”, scelto da Bibliotheka edizioni durante un concorso. A questi sono seguiti in self il secondo capitolo della serie, “La spada deglielfi”, la duologia romance composta dai libri “In volo con te” e “Questo viaggio è per sempre”, il romantic suspense “Io ti libererò” e il racconto natalizio “Un amore coi fiocchi”. Di prossima uscita il romanzo che conclude la trilogia fantasy, “L’amore non si arrende”.

"Campanula Oscura" di Eleonora Monti
Ha pubblicato diversi libri: il saggio “La natura oltre natura” con suggerimenti e tecniche pratiche per riavvicinarsi ad essa e una raccolta di piante con tanto di leggende, curiosità e tradizioni che seguono ai principali rimedi officinali; i romanzi fantasy della serie La casa dell’acqua: Impasse, Empreinte e Touché; l’antologia di poesie “Segreti oltre lo specchio” insieme all’autore Daniel Di Benedetto.

"Il gatto con gli stivali (e le pistole)" di Irene Ducaena (Alessia Francone)
Nel 2016 pubblica in modo indipendente su Lulu “Lamaga di Reinkar, il suo primo libro, che raccoglie i tre racconti La maga della luna, Lo Specchio del Silenzio e Il rivale, primi episodi della saga ambientata nel mondo di Reinkar. A questo segue il romanzo “I nemici di Reinkar”, che comprende i tre racconti autoconclusivi Il Lupo NeroLa Perla di Fuoco e La belva.

"Piccola, la fiammiferaia" di Fedor Galiazzo
Il cavaliere di bronzo, un fantasy medievale, è il suo primo romanzo, uscito nel 2017 in una nuova versione con la casa editrice Le Mezzelane. Pubblica in seguito un breve racconto intitolato “Ultima chiamata Terra”.

"Pineye" di Max Penna
Le sue continue ricerche e gli studi inerenti la fisica quantistica, la filosofia, la medicina alternativa, la spiritualità, l’economia e la psicologia, gettano le basi per la formulazione di un particolare pensiero: la scienza non è lontana dallo spirito ma, anzi, entrambe sembrano essere indissolubilmente legate. Questo si ritrova anche nei suoi romanzi di fantascienza “La Cospirazione degli Involuti” e “Dimensioni Coesistenti”.




S.E.U. è una giovane associazione nata come gruppo su Facebook nel giugno 2014, composta da autori italiani emergenti che si sono uniti per collaborare, facendosi pubblicità a vicenda, dividendo risorse e informazioni, mettendo a disposizione le proprie esperienze e conoscenze e dividendo le spese per partecipare a fiere letterarie. L’Associazione è nata ufficialmente nel 2015. Il S.E.U. ha già partecipato ad altre importanti fiere come il Salone di Torino, il Pisa Book Festival, il Modena Buk, il CUSplay Pisa e il Torino Comics.
Per avere informazioni sull’Associazione e sugli autori che vi fanno parte è possibile consultare il sito:

domenica 11 febbraio 2018

Recensione: Drax: La Rinascita degli Haurrak di Elvira Mastrangelo


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Titolo: Drax: La Rinascita degli Haurrak



Genere: Fantasy

Prezzo: Ebook 0,99 

Rating: 6

Sinossi: Gli Haurrak sono tornati, rinati da ciò che restava delle loro ceneri. Una razza potente e primitiva, selvaggia e indomabile, gli unici in grado di vivere in simbiosi con i maestosi draghi, perseguitati e sterminati nel corso della Grande Guerra.
Ora, sovrastano il cielo della città umana di Als, nel suo giorno più buio in cui è assediata ferocemente dall’immenso esercito dello Stregone, riuscendo a salvare gli abitanti da morte certa.
Desiderosi di ricostruire la loro stirpe gli Haurrak, fanno ritorno a Drax l’antica roccaforte dei draghi, ma l’inimicizia degli uomini schiavizzati in passato dalle razze magiche e l’ostilità dello Stregone li seguirà fin dentro le mura della loro città.
Tra vecchi amori, nuove consapevolezze, giochi di potere, lotte personali e desiderio di rivalsa, lo scontro è all’orizzonte e le diverse popolazioni iniziano a schierarsi influenzando drasticamente l’equilibrio del mondo. Nulla di ciò che è esistito esisterà ancora.

Recensione: Oggi ci occupiamo del romanzo fantasy Drax: La Rinascita degli Haurrak di Elvira Mastrangelo edito da Inspired Digital Publishing Sas
Questa volta inizio con il voto finale, una sufficienza risicata, frutto di una media ponderata fra la bontà della trama e l’insufficienza per la cura del prodotto. 
Non ho idea di chi si sia occupato della revisione del testo e dell’editing, ma chiunque sia stato, ha fatto un pessimo lavoro. Sempre che qualcuno l’abbia fatto, ben inteso. E’ un peccato a mio avviso, perché la storia, che come sapete è la parte a fare la differenza, è piacevole, ben articolata e complessa, con diverse fazioni e regni con le rispettive caratteristiche. In questo la Mastrangelo si mostra capace e ben preparata, imbastendo un canovaccio solido e piacevole da scoprire evitando soprattutto stucchevoli divisioni fra buoni e cattivi. L’ho apprezzato veramente molto e per questo pubblico questa recensione, nonostante le critiche che mi appresto a fare. 
Ah, prima di iniziare a togliermi i sassolini dalla scarpa, vi segnalo che questo è il primo volume di una serie, quindi non attendetevi un finale risolutivo. E’ sempre bene saperlo in anticipo.
Ok, siamo arrivati al dunque. La prosa a mio avviso è ancora acerbe a avrebbe necessitato di un editing serio prima che il romanzo giungesse in commercio. Lo dico perché credo che la saga creata dalla Mastangelo valga veramente la pena di essere letta, avendo parecchi spunti di originalità, altrimenti non mi ci sarei neppure soffermato. Invece ci tengo a sottolineare quelli che sono a mio parere aspetti oggettivamente “stonati” e che avrebbero garantito al romanzo, se solo rintuzzati e corretti, di avere il successo che si meriterebbe. 
Ho l’impressione che l’autrice stessa sia molto migliorata nel corso della stesura del romanzo. La prima parte del libro infatti presenta la maggior serie di problemi, con alcuni dialoghi che appaiono forzati e innaturali, oltre l’immancabile punto esclamativo a fine affermazione. No, non bene. 
Ad ogni modo il problema vero è, a mio avviso, la qualità non omogenea nel corso della narrazione, con alcuni tratti molto ben scritti, altri che presentano ripetizioni di parole e parole proprio fuori posto. Spesso il verbo viene anteposto al sostantivo creando un effetto barocco che alla lunga può appesantire la narrazione. 
Un aspetto che personalmente non ho gradito, ma opinione personalissima in questo caso, è il concentrarsi ossessivo sull’abbigliamento dei personaggi. Descrizioni anche minuziose e ben fatte, ma che se ripetute così spesso, finiscono con lo spezzettare il ritmo della narrazione. 
Non vorrei apparire troppo duro con l’autrice, anzi vorrei sottolineare quanto gran parte delle problematiche segnalate, avrebbero dovuto essere limate da chi ha curato la revisione del testo. Ripeto, mi sono dilungato nell’evidenziare quelli che sono a mio avviso i limiti del romanzo, solo perché controbilanciati da una storia veramente eccellente, come ammetto di averne incontrate ben poche ultimamente da parte di autori nostrani. Anche i personaggi sono ben tratteggiati, alcuni dei quali originali, altri carichi di mistero. Mi sono piaciuti anche i Fis, anche se sin troppo simili ai Tuareg. Quindi che dire per concludere se non in bocca al lupo alla Mastrangelo per il seguito, sperando che riesca ad affidarsi a un editor più professionale. 
Voto 6.

lunedì 5 febbraio 2018

Segnalazione: Blog Mia Fantascienza


Oggi vi segnalo un blog ricco di materiale gratuito e dal quale traspare a colpo d'occhio la passione degli amministratori per i temi trattati:




Racconti e libri di fantascienza in PDF, gratis, liberamente scaricabili ma protetti da Copyleft, contenuti di blogging sulla storia della Fantascienza e riviste di Pulp Mags, links di fantascienza per risorse in Free Download, serie televisive e film di fantascienza in streaming gratis, svariate risorse gratuite per autori italiani di science fiction.

venerdì 2 febbraio 2018

Recensione: Heroic Fantasy Italia Tales 2017



Titolo: Heroic Fantasy Italia Tales 2017

Autore: AA.VV.

Genere: Fantasy

Prezzo: Gratis

Rating: 8

Recensione:  Oggi recensisco un’antologia offertaci gratuitamente dal (bel) sito Heroic Fantasy Italia.
Dieci racconti, alcuni brevissimi, nessuno dei quali delude. La prima cosa che posso confermare è che in circolazione ci sono un sacco di buone penne. Lascia veramente perplessi la mediocrità di quelli che sono alcuni fantasy che ci propinano le grandi case editrici, soprattutto inconcepibili risultano le scelte adottate nel far emergere alcuni autori italiani rispetto a molte belle opere autoprodotte che mi sono trovato per le mani in questi anni. 


Ad ogni modo non è questo il contesto per questa tipologia di filippiche. Dedichiamoci quindi all’antologia targata HFI. 

L’antologia inizia con il racconto “IL RITORNO DELL’ALCHIMISTA” di Fabio Andruccioli, che ne costituisce l’ideale incipit. Ben scritto e capace di creare un’atmosfera cupa e affascinante e che mi auguro possa costituire il seme dal quale far scaturire una storia più lunga e articolata. Bello.

Segue “L’IDOLO DAGLI OCCHI DI TOPAZIO” di Laura Silvestri, a sua volta ben fatto e capace, seppur nella sua brevità, di creare suspens e curiosità per le sorti del “tombarolo” protagonista della vicenda.

Il terzo racconto, “LA CARTA PIU’ ALTA” di Jack Sensolini, è uno fra quelli che ho preferito. Bello l’intreccio e la caratterizzazione dei personaggi. L’ironia e l’originalità della storia mi hanno portato alla mente gli scritti del grande Joe Abercrombie. Con questo credo di aver detto tutto. 


Invece con “LA CITTA’ DELLA FAME PURPUREA” di Luca Mazza, ho avuto qualche problema. Non posso negare l’originalità e la ricercatezza della prosa, ma confesso che non mi sia garbato più di tanto, finendo con l’apparirmi come un mero esercizio di stile.

Bello e coinvolgente invece IL DESTINO DELLA SPOSA” di Lorenzo Davia, capace di ricreare un’ambientazione particolare, ricca e ben riuscita. Prosa forse un po’ acerba, ma racconto nel complesso molto gradevole.

IL SEGNO DEL SERPENTE” di Riccardo Brunelli costituisce un’interessante incursione nel weird western, genere che io adoro. Qualche refuso da rivedere, per il resto racconto godibile e coinvolgente.

GRIDA NELLA NOTTE” di Fabio Andruccioli, è un racconto assai breve, che ammetto non mi abbia colpito più di tanto. D'altra parte si parla veramente di un mini racconto di un paio di pagine.

Giungiamo così ad un altro racconto che mi ha conquistato: “LE CRONACHE DELLA LANCIA NERA (Parte I) – Anime ghermite” di Giuseppe Recchia. L’autore ci catapulta nel mezzo della mitologia ellenica e nello specifico nelle tetre lande dell’Ade, al cospetto del Traghettatore di Anime Caronte, figura che mi affascina da sempre. Racconto ben scritto e ben congegnato, basato sul desiderio di vendetta capace di trascendere persino la morte.


Come poteva mancare in un’antologia dedicata al fantastico un richiamo a Re Artù e al suo intramontabile mito? “RITORNO AD AVALON” di Monica Serra ci offre una piacevole rivisitazione delle sorti di Morgana e Merlino. Niente male davvero!

L’antologia si conclude con il raccontoLO SPECCHIO DI DAMA ALBIANA” di Laura Silvestri, che pure mi ha colpito per originalità e spregiudicatezza. Non sarebbe male ritrovare le protagoniste all’interno di un romanzo loro dedicato.

Insomma, che posso aggiungere? Da leggere assolutamente, anche perché l’antologia, lo ricordo, è offerta in download gratuito quied ogni racconto è corredato da una bella illustrazione dedicata, ad opera di GinoCarosini. 
Iniziativa pregevole del sito Heroic Fantasy Italia, cui vanno i miei personali complimenti. 
Rating 8