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domenica 20 marzo 2016

La Battaglia di Aquirama - Giorno e Notte, di Andrea Zanotti [Rating 8]

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Titolo: La Battaglia di Aquirama - Giorno e Notte


Autore:  Andrea Zanotti

Genere: Military Fantasy

Prezzo: Euro 2,49 (Cartaceo Euro 11,98)

Rating: 8

Sinossi: Orde di cavalieri selvaggi del Quarto dell’Aria da una parte, Legioni del Quarto della Terra dall’altra e Aquirama nel mezzo.
La città Stato capace di mantenersi indipendente dalla sua fondazione, che la leggenda vuole sia avvenuta per opera del divino Dragone Rosso Stige, è sull’orlo del baratro. Riuscirà il Drakoi, suprema guida spiritale e militare, ad avere la meglio sui nemici esterni e su quelli che tramano all’interno stesso delle mura cittadine?
In un giorno e in una notte la storia millenaria della città verrà sconvolta.

Recensione: "La battaglia di Aquirama" è un fantasy dai toni e dalle caratteristiche piuttosto tipiche per il genere. Mancano le classiche razze (ci sono solo gli umani), ma l'ambientazione è medievale, c'è la magia (elementale), gli scontri si svolgono a suon di frecce, scudi ed armi in metallo, con occasionali usi di (rari) esplosivi rudimentali.
A grandi linee il mondo ci viene presentato diviso in quattro macro aree (quarto dell'acqua, della terra, del fuoco e dell'aria) abitate da popolazioni che, per usi e modi di fare, riflettono l'elemento a cui è associato il loro territorio. Il quarto dell' aria è formato, perlopiù, da praterie ed abitato da popoli liberi e barbarici. Il quarto della terra è abitato da una popolazione militarizzata, le cui tattiche belliche risultato più ragionate e dall'approccio piú difensivo. Il popolo del quarto del fuoco è teocratico e gestito da un culto legato ad una divinatá drago fondatrice e protettrice del regno, oltre ad aver accesso a (pochi ) esplosivi di difficile produzione. Del quarto dell'acqua non ci è dato saperne niente. Ogni popolazione (ad eccezione del fuoco) ha accesso, tramite i maghi, alla magia correlata al loro elemento, anche se sembra limitarsi all'evocazione di elementali potenti ma pericolosi anche per chi li evoca.
Descritta così l'ambientazione dà l'idea di qualcosa di banale, di già sentito, ed in effetti l'aspetto generale del mondo di questo libro è infarcito di molti clichè del genere, ma hanno un loro motivo di essere e sono stati usati in maniera intelligente. Leggendo il libro ci si rende conto che l'intento dell'autore è quello di raccontare un "piccolo" evento, concentrarsi su quello e buttare il lettore, il più velocemente possibile, al centro dell'azione. L'unico modo per fare questo è "abbozzare" uno sfondo semplice e facile da ricordare, che permetta di dare un'identità di base alle fazioni coinvolte, ma che non richiedano troppo tempo per essere descritte, ovvero usare delle fondamenta stereotipate.
I cliché usati, comunque, non vanno a minare quella che è la personalità del racconto. Con l'andare avanti della storia, infatti, alle semplici basi vengono aggiunti dettagli e rifiniture che vanno ad aggiungere carattere e peculiarità interessanti alle varie popolazioni, una storia ed una cultura. Un esempio lampante è il popolo dell'aria formato da diverse tribù unite per lo scopo finale, ma completamente diverse l'una dall'altra e tutte ben caratterizzate nell'abbigliamento e nel modo di porsi in battaglia.
L'idea di scegliere un arco narrativo e temporale ristretto, unito alla semplicità delle basi, si va a riflettere in una coerenza dell'ambientazione piuttosto alta. Personalmente non ho mai notato momenti in cui gli eventi descritti risultassero impossibili.
Passando alla trama, come già accennato, il nucleo di base su cui ruota tramite tutto il libro è piuttosto semplice: il regno di Aquirama, potente polo commerciale, la cui intoccabilità è sempre stata legata alla (ormai solo) legenda del divino drago fondatore e protettore, si trova a dover affrontare l'assalto contemporaneo, e su fronti diversi, del regno dell'aria e della terra. Partendo, peró, da questo semplice spunto, l'autore è andato ad innestare diverse sotto trame ed eventi che fanno da carburante all'intera vicenda. Nel conflitto, infatti, inizieranno a scoprirsi patti ed alleanze segrete, tradimenti tra fazioni, astuzie ed azioni di sabotaggio, che rimodelleranno le tattiche e l'andamento della guerra, ma sempre in maniera credibile (per il contesto fantasy in cui è immerso ).
La storia, in generale, prende e scorre facilmente. L'alternanza tra momenti bellici e sotterfugi permette una buona variazione della narrazione ed evita la ripetizione. Unico punto dolente, a mio avviso, è proprio nel continuo cambio di scenario. Tutta il libro regge la propria narrativa sulla struttura del romanzo corale , quindi su punti di vista diversificati e sul continuo cambio di location. L'autore ha inserito sia una mappa delle zone sia (nei titoli ) l'indice del dove e di chi si stà parlando, ma tale struttura potrebbe portare in confusione un lettore occasionale, che si ritroverà ad orientarsi più sui personaggi che sui luoghi.
Parlando dei personaggi, vale la stessa cosa che vale per il resto del libro. Essi sono figli delle basi da cui nascono ma, allo stesso tempo, vivono di vita propria. Alcuni risultano più memorabili di altri ma tutti hanno qualcosa che li caratterizza, prendendo spessore mano a mano che se ne raccontano le vicende. Non è difficile pensare di ritrovarsi a simpatizzare per uno o più personaggi ed a preferirne gli archi narrativi.
In definitiva ci troviamo davanti ad un libro di intrattenimento scritto in maniera intelligente. Dove il fantasy, di solito, parla di storie di ampio respiro cronologico e le battaglie si inseriscono nelle strorie come parentesi di viaggi e di eventi più grandi, qui ci si concentra in meno di due giorni, in un'unica battaglia, ma fatta bene, ben descritta e dagli esiti imprevedibili. Nessuno è l'oscuro signore da sconfiggere ed in ogni schieramento c'è qualcuno per cui tifare.
Il prezzo, infine, è onesto per un ebook, considerando che è acquistabile a 2,49 euro per 280 pagine abbondanti (senza tener conto della possibilità di leggere gratis i suoi libri sul suo blog).






1 commenti:

Lone.wolf ha detto...

Confermo, una gradevolissima e avvincente lettura!
Secondo me merita attenzione soprattutto questa frase della recensione: "Nessuno è l'oscuro signore da sconfiggere ed in ogni schieramento c'è qualcuno per cui tifare."
E' senza dubbio un punto forte di tutte le opere di Andrea Zanotti, quel qualcosa in più che molti fantasy non hanno.

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