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giovedì 20 agosto 2015

"Scritto nel Sangue" di Andrea Alfonso [Rating 8]

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Titolo: 
Scritto nel Sangue

Autore:
 Andrea Alfonso


Genere: Fantasy alternativo

Rating: 8

Prezzo: Euro 2,99 







Sinossi:

"Regni di Alek: Gholan, la città con la luna nello stemma, è insanguinata da una serie di efferati delitti, compiuti da un misterioso individuo soprannominato “Il Massacratore”.Qui opera Dog che, servendosi dei suoi poteri ematici, compie numerosi furti su commissione con abilità e professionalità tipica di chi è avvezzo al mestiere.
Il Capitano-Commissario Vorat, su disposizione reale, giunge in città per fermare questa scia di sangue oramai fuori controllo; la sua missione è una sola: catturare l’assassino, costi quel che costi.Durante uno dei suoi ultimi lavori, la strada del ladro s’incrocia con una delle vittime del Massacratore: per lui ora si tratterà di scappare da Vorat, dimostrare la sua estraneità agli omicidi e, contemporaneamente, scoprire chi e perché ha tentato di incastrarlo.In un mondo dove i continenti ruotano attorno a un gigantesco gorgo marino, il Maelstrom, si consumano le vicende di due personaggi, destinati a incrociare le proprie strade, per fronteggiare un turbine di sangue e morte.Chi è davvero il Massacratore? Cosa c’è dietro quella sua così inumana maschera?"



Recensione:



Questa è la sinossi, il motivo per cui si è mossa la mia curiosità ed ho scelto questo libro da recensire. L'ho finito. L'ho divorato. Non mi pento della mia scelta. Partiamo dal presupposto che "Scritto nel sangue" è un fantasy, ma è uno di quelli che preferisco, ovvero un fantasy atipico. L'autore (Andrea Alfonso) è riuscito a miscelare sapientemente questo genere con il thriller sfornando una storia interessante, una trama sufficientemente complessa ed un'ambientazione azzeccata e ben strutturata.Partiamo dall'ambientazione. Il mondo in cui è ambientata la storia assomiglia, per molti versi, all'Europa del XIV secolo (epoca in cui appaiono, anche se rare, le prime armi da fuoco) e l'autore si è impegnato molto a creare un background storico dei "regni di Alek". Tale background, oltre a far da sottofondo alle vicende, sviscera anche le origini di quella che, a tutti gli effetti, è la parte fantasy della storia, ovvero la presenza di poteri.Nel mondo di "Scritto nel Sangue" sono presenti particolari poteri (l'ematia) che permette, ad alcuni personaggi, di sfruttare capacità sovrannaturali.Andrea Alfonso è riuscito a creare un sistema di poteri semplici ma interessanti. L'ematia, infatti, dona ai personaggi capacità straordinarie che li rendono molto più "forti" e capaci delle persone normali, ma allo stesso tempo non li rende invincibili. L'ematia ha i suoi (grossi) limiti ma fa egregiamente il suo lavoro di "variante" alla storia.Parlando dell'atmosfera, in generale risulta molto cupa, sopratutto perchè la maggior parte degli eventi descritti avvengono di notte. C'è anche una forte presenza di sangue, morti e descrizioni crude che portano la storia (a mio parere) ad essere più un thriller che un fantasy.Passiamo ai personaggi.L'autore è riuscito a dar spazio a tutti i personaggi per mostrare la loro personalità. Ovviamente tale spazio è stato distribuito a vantaggio sopratutto di quelli principali, ma nessuno degli "attori" della storia lascia l'impressione di essere un bambolotto messo solo per far la sua funzione. La caratterizzazione dei protagonisti ( e degli antagonisti) non è nulla di particolarmente innovativo, ma fa comunque il suo lavoro.Passando alla narrazione, risulta molto scorrevole. La storia passa di frequente da Dog (il ladro) a Vorat (il commissario) permettendo al lettore di seguire le indagini da due punti di vista diversi, senza (quasi) mai creare dei punti morti.Nei vari capitoli si miscelano bene l'avanzare della storia con i momenti di relazione tra i personaggi. Gli unici (a mio avviso) momenti "noiosi" del libro sono quei (pochi) capitoli in cui l'autore si concentra sui pensieri del serial killer.Sono capitoli utili all'atmosfera, ma spezzano il ritmo della storia, sopratutto se si considera che (a tutti gli effetti) il killer ha pensieri folli e che non lasciano indizi utili a capirne l'identità.Parlando dell'identità del killer, nonostante la sinossi dell'autore, la trama gira perlopiù intorno all'omicidio di un nobile, padre della co-protagonista femminile, e motivo scatenante della maggior parte degli eventi della storia (oltre che nodo centrale a cui, spesso, si fa ritorno). La centralità di questo omicidio è tale che la maggior parte degli indizi aiutano più a ricostruire gli eventi che hanno portato alla morte del nobile che a capire chi è il misterioso killer (trasformandolo più in una sotto-trama).Una cosa che ho apprezzato molto è la coerenza interna (dell'ambientazione e della storia stessa). Le regole del mondo vengono applicate in maniera costante in tutti gli eventi. L'ematia, ad esempio, funziona sempre nella stessa maniera, segue sempre gli stessi concetti (gestione del peso, modellazione della densità, ecc...) ed ha sempre le sue debolezze.La stessa cosa avviene per l'ambientazione e la storia più in generale. Una informazione (anche "banale") può avere ripercussioni nella storia e negli eventi anche a distanza di molti capitoli (arrivando anche ad interagire direttamente con il finale).Passando ad un lato più tecnico, il libro non è esente di errori. Non è nulla di fastidioso, ma lungo tutta la storia possiamo trovare refusi ed errori di battitura (sopratutto riguardanti parole che dovevano essere cancellate ma sono rimaste). Purtroppo sono problemi riguardanti la tipologia di editoria a cui appartiene il libro (ricordo che è auto-pubblicato).Termino la recensione con il lato più pratico, ovvero la relazione qualità/costo. Il libro è facilmente rintracciabile su Amazon (patria di tutti gli autori indipendenti) al costo di 2,99 euro (per l'ebook) e 9,99 euro per il cartaceo ed è un prezzo, a mio parere, onesto. Il libro vale, la storia è interessante ed è auto-conclusiva (non è il primo lavoro di un n- logia, ma un libro con una storia a sè stante), i personaggi attraggono. Anche solo parlando della parte più fisica del prodotto, si parla di 300 pagine presentate con una copertina veramente ben fatta (complimenti a Serena Marenco, l'illustratrice che l'ha prodotta).In sintesi, consiglio di dare un'occhiata a questo lavoro, magari leggendo la demo disponibile (giusto per farvi un'idea). Personalmente spero che l'autore decida di dare un seguito a questo libro e continuare le avventure del ladro Mezzanotte.
Daniele Conventi




1 commenti:

Andrea Alfonso ha detto...

Grazie per le belle parole, Daniele, mi lusinga molto che il scritto ti sia piaciuto:)
Un grazie a te quindi e a tutta la redazione di scrittori indipendenti!

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