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sabato 29 agosto 2015

"Allucinazioni" di Daniele Conventi [Rating 7,5]

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Titolo: 
 Allucinazioni

Autore:
 Daniele Conventi



Genere: Horror

Rating: 7,5

Prezzo: Euro 0,99 









Sinossi:

Una raccolta di cinque racconti di atmosfera horror, dove persone normali vivono esperienze fuori dal comune e la loro realtà smette di essere oggettiva.
-Incubus hotel: Una coppia di fidanzati decide di passare l'anniversario nello stesso hotel in cui si sono incontrati anni fa, approfittando della riapertura del posto. La notte, per il ragazzo, non passerà tranquilla e sarà costretto ad affrontare un evento passato (avvenuto in quell'hotel), attraverso un'esperienza che romperà ogni barriera tra realtà e sogno.



-Gli orchi: una normalissima guerra in un mondo medioevale-fantasy. Uomini contro orchi. Bene contro male. Ma la realtà è ben diversa...e qualcuno non vuole vederla.


-Mi senti?:Un piccolo esperimento narrativo. Una breve storia fatta di dialoghi e brevi sequenze descrittive. Un caso di omicidio. La vittima è un uomo anziano. E' morto nel suo letto. Tutto era iniziato con una strana telefonata nel bel mezzo della notte. Una sola frase: "Mi senti?".

-Persecuzione: fare il vigile non è sempre un lavoro semplice, se lo vuoi fare bene. Discuti con tanta gente, senti tante scuse, subisci tante minacce. E se qualcuno decidesse di passare dalle minacce ai fatti? La vita del protagonista viene sconvolta quando un uomo che lo aveva minacciato inizia ad entrare sempre di più nella sua vita. Diventa suo vicino, frequenta sua moglie come collega di lavoro, lo trova in casa come ospite a cena... Nel frattempo, un assassino seriale, conosciuto per l'abitudine di perseguitare le sue vittime prima di ucciderle, sembra aver spostato la sua area di azione, includendo la cittadina dove abita il protagonista. E' solo un caso?

-Due mondi: un uomo qualunque si sveglia scoprendo di essere in un vicolo, in mezzo a spazzatura ed immondizia. Non ha i suoi vestiti addosso, ma logori e sporchi stracci. Non ricorda come ci sia arrivato in quel luogo. Il suo ultimo ricordo è di lui che si corica nel suo letto, insieme a sua moglie. Quel che sta vivendo adesso,però, non sembra la sua vita, il suo mondo, la sua realtà.


Recensione:

Oggi vi presento l'antologia scritta da Daniele Conventi, divenuto di recente nostro collaboratore. La raccolta, composta da cinque racconti e intitolata Allucinazioni, si presenta come un testo agile, da leggere tutto d'un fiato, a patto che il vostro cuore regga la tensione che l'autore riesce a far scaturire dalle sue storie.
In effetti la caratteristica che subito balza all'occhio è proprio la capacitò del Conventi di dar vita a realtà distorte, eppur realistiche al punto da lasciare il lettore incapace di percepire dove arrivi la realtà e dove inizino i confini del regno della follia: allucinazioni, insomma, proprio come da titolo dell'opera.
E' questo il filo conduttore che lega i racconti, nei quali i protagonisti, e di conseguenza i lettori che si immedesimano con le vicissitudini di questi, camminano sul filo sottile che separa i mondi e le coscienze da ciò che è solo frutto dell'immaginazione, del sogno, dell'incubo e della pazzia.
Ben scritti e coinvolgenti, tutti i racconti riescono a offrire personaggi credibili nei loro drammi, e quindi è facile provare empatia verso questi finendo col trovarsi coinvolti in prima persona nelle vicende amplificando il pathos abilmente costruito dall'autore.
La discesa nell'oblio della follia è sempre ben resa, graduale ma inarrestabile, un vortice di disperazione dal quale è impossibile salvarsi e che riserva sorprese e colpi di scena capaci di confermare il detto che al peggio non c'è fine.
Per essere l'opera prima dell'autore non possiamo che stupirci per la fluidità con cui riesce a imbastire scene e trame, la padronanza della prosa è totale, ogni frase si adatta allo scopo per cui vine scritta senza troppi fronzoli, contribuendo alla genesi di scenari ansiogeni in cui la tensione e l'incertezza crescono di pagina in pagina, confondendo le aspettative del lettore e tenendolo sulla corda al punto giusto.
L'autore non brilla solo nel thriller/horror, ma ci fa intravedere le sue doti anche in un altro genere, nonostante l'appunto che esporrò più sotto: nel breve stralcio in cui il racconto Orchi ha una connotazione fantasy, registro e stile variano, le descrizioni si fanno più dettagliate e il ritmo si adatta. Insomma, non ci troviamo certo innanzi a uno scrittore improvvisato.
Non è mai facile, nel breve spazio di un racconto, creare personaggi capaci di coinvolgere al tal punto il lettore, ma Conventi ci riesce, calandoli in contesti originali e credibili, rendendo impossibile sottrarsi alla lettura prima di conoscere il finale, non sempre scontato.
Complimenti all'autore quindi che centra in pieno l'obbiettivo di ogni buon horror, senza incappare in alcun errore, senza mai fornire indizi eccessivi o fuorvianti, ma alimentando in modo sapiente la voglia di scoprire come si coronerà la drammatica storia di turno. Anche il “paranormale” quando si presenta lo fa in modo elegante, rimanendo soffuso, mimetizzato e con tratti verosimili.
Ho riscontrato qualche problema di editing, fondamentalmente nell'ultimo racconto e qualche eccesso di aggettivazione nel racconto fantasy, dove per ricreare un tono epico l'autore eccede a mio avviso nell'utilizzo di orpelli linguistici che appesantiscono il racconto, anteponendo spesso l'aggettivo al sostantivo, ma tutto sommato peccati decisamente veniali che non dovrebbero impedire l'assaggio di quest'opera, anche considerato il prezzo simbolico al quale il Conventi ce la offre, 0,99 Euro.
Un testo che si merita il nostro marchio di qualità e che ci permette di dare il benvenuto a questo autore nella nostra “scuderia”, in attesa di poter leggere il suo romanzo (già in cantiere), e di testarlo su quest'altra tipologia di opera.

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