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venerdì 25 dicembre 2015

Natale di Libri per tutti!




Eccoci giunti al post natalizio. 
Limitarmi ai canonici auguri di rito mi pareva banale, quindi dopo lunga riflessione, a questi volevo aggiungere qualcosina che avesse le sembianze di un regalino. Dopo altrettanto lunga ricerca ho trovato qualcosa. Una chicca spero, che forse non tutti ancora conoscono: Fairbooks!

Di che si tratta?
Semplice, un applicazione che vi permette di leggere tonnellate di libri gratis.

E’ un progetto in evoluzione, ad ogni modo già perfettamente operativo. Ho provato in prima persona, sia come autore, piazzandoci alcuni dei miei romanzi, che come lettore: tutto funziona a meraviglia.


Libri free per tutti
Il meccanismo è semplice e oramai consolidato, e si regge sulle inserzioni pubblicitarie che appaiono sullo schermo e che andranno a retribuire i gestori della app e gli autori (compresi quelli indipendenti) che avranno caricato i propri lavori, mantenendo il “canone a zero” per l’utente finale.
Tali inserzioni sono a piè di pagina e per nulla invasive, garantito. 
I romanzi a disposizione aumentano di giorno in giorno e spaziano fra tutti i generi immaginabili, quindi che aspettate?
Prima di essere zavorrati dalle pantagrueliche abbuffate festive, correte a scaricarla!

Liete feste a tutti e buone letture

domenica 20 dicembre 2015

Storia di Non-Arturo Rose e altre fantastiche creature di Nico Menchini

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Titolo: 
Storia di Non-Arturo Rose e altre fantastiche creature

Autore: Nico Menchini

Genere: Fantastico

Prezzo: Euro 2,99









Sinossi:

Non-Arturo...non è un errore di stampa, si scrive proprio così! E cosa sarebbe un Non-Arturo? Tutto tranne Arturo ovviamente: un drago, un cane e qualsiasi altra cosa vi venga in mente; il tutto singolarmente o addirittura nello stesso momento. Mentre state leggendo potrebbe essere un angelo e, senza che ve ne rendiate conto, potrebbe già essere diventato un falco o qualcos'altro. Ecco, ora immaginatelo smarrito e senza ricordi (come potrebbe avere dei ricordi un "coso" del genere?) sotto l'albero di un parco. Da qui, a causa di una vecchina con poche rotelle al posto giusto che lo rapirà (come si può rapire un Non-Arturo?), affronterà una serie di rocambolesche avventure che lo porteranno a ritrovare se stesso e l'essenza del suo esistere. Si troverà persino invischiato in una disperata missione da cui dipende il destino dell'umanità stessa: affrontare e sconfiggere Lord Rassegnazione! E chi sarebbe costui? Un essere malvagio che sottrae le fantasie agli uomini, imprigionandole nel suo oscuro castello; il nostro eroe dovrà affrontarlo per ridare speranza e voglia di sognare allumanità. Viaggerà così attraverso mondi mai visti, fra i vari aspetti della realtà: dal Regno della Natura a quello degli Esseri dimenticati (quello dei personaggi delle fiabe), alla Grande Città, dove regnano l'asfalto e lo smog. Incontrerà strani personaggi: una misteriosa Voce proveniente dal nulla, animali e piante di ogni aspetto e dimensione, folletti laboriosi, un orco piagnucolone, una principessa obesa ed una vecchia fatina sfinita. Per non parlare dei nemici che lo attenderanno al castello di Lord Rassegnazione! Ma non solo nemici: durante il suo percorso troverà anche l'amore, quello con la A maiuscola.
Il secondo racconto vede per protagonista Rose, una bambina orfana che porta nel suo cuore un grande sogno: la pace tra i Due Regni, coinvolti in una guerra sanguinosa e fratricida da molti anni. Vista la purezza del suo cuore, il Re del magico popolo dei Linchetti le permetterà di realizzarlo; un'impresa non certo facile! Rose dovrà infatti affrontare un lungo viaggio tra i freddi ghiacci dei Monti Immortali per recuperare un fiore rarissimo: la stella alpina, ovvero la chiave per la realizzazione del suo sogno. Al suo fianco numerosi alleati come il popolo dei Linchetti, Galvhan comandante dell'esercito degli elfi, Arenius re dei falchi ed un misterioso Golem. Non mancheranno nemmeno i nemici, quali i temutissimi streghi: delle perfide e spietate creature nate dalla simbiosi tra uomini corrotti e malvagi demoni.
Lasciatevi sedurre dal fascino innocente delle Idrogine, bellissime creature fatte d' acqua cristallina, nella fiaba "Di come nacquero le fate" per scoprire l'origine di questi misteriosi esseri alati. In "L'avvento degli Elfi" viene rivisitata l'origine degli elfi dei boschi alla luce del patrimonio culturale della penisola Italiana, tanto ricco di creature affascinanti quanto poco conosciuto.
A concludere questa rassegna degli ultimi, eroi tanto improbabili quanto straordinaria è la grandezza del loro cuore, San Pellegrino. Rifacendosi ad una frammentaria leggenda popolare sul santo omonimo, l'autore ha saputo creare una storia articolata, ricca di particolari ed approfondimenti psicologici.
Cinque racconti per un solo filo conduttore: la necessità di ampliare gli orizzonti della fiaba e della narrativa fantasy attingendo al vasto patrimonio culturale popolare della penisola Italiana. Cique racconti fuori dal coro per esplorare l'ampio potere creativo della fantasia, cinque storie adatte a tutti: ai piccoli curiosi come ai grandi amanti delle fiabe dal gusto classico.


Recensione:

Per farla breve:
L'opera è principalmente una raccolta di fiabe, e come tale deve essere affrontata. Ma anche calandoci in questo particolare codice di lettura alcune leggerezze di troppo finiscono per zavorrare le buone idee dell'autore.

Note dolenti:
Quanti di voi hanno visto il film "La storia fantastica" ("The princess bride" in originale)?
Se siete abbastanza stagionati e fortunati da conoscere quel piccolo capolavoro sapete perché viene usato come metro di paragone della fiaba moderna. La pellicola trasporta nel ventesimo secolo gli studi di Prott sulla struttura della favola, adeguandoli al palato ormai troppo smaliziato dei bambini dalla nostra società. Chiamiamolo "fattore Inigo", in onore di uno dei personaggi più efficaci del film (se non lo conoscete cercate Inigo Montoya su you tube)
Ecco, il principale neo dell'opera di Menchini è la mancanza del fattore Inigo.
Come predetto si tratta di una raccolta di fiabe, genere legato ad una consequenzialità di vicende fortemente canonizzata ben spiegata dalle teorie di Prott. Non ci si aspetta quindi un intreccio di particolare spessore o eccezionali colpi di scena. Tuttavia sono "fiabe moderne", e proprio questo ultimo aggettivo che dovrebbe ricordare quanto i lettori (bambini compresi) siano ormai di gusto difficile.
L'aiutante magico, l'antagonista, il grande amore, solo perché figure archetipe non possono essere introdotte di punto in bianco senza una dovuta contestualizzazione, ne possono mancare di una profondità anche solo accennata. Anche il più anonimo dei pokemon ha caratteristiche e "ragion d'essere" ben definite, purtroppo lo stesso non si può dire delle figure che mano mano compaiono nei racconti della raccolta.
L'autore inoltre, muovendosi sulle orme di Calvino, utilizza un narratore onnisciente che dialoga con il pubblico. Purtroppo questa tecnica mostra il fianco nel mondo contemporaneo e le intromissioni del suddetto spezzano la narrazione con considerazioni troppo spesso fuori tema. Più di una volta il lettore si trova a dover saltare l'intermezzo per non perdere il filo della scena narrata. Persino quando l'intervento del narratore è necessario e, anzi, doveroso (per esempio nell'inizio del primo racconto in cui viene spiegata la particolare natura del Non-Arturo) l'eccessiva verbosità soffoca il messaggio che si sta cercando di trasmettere.
Ultima scelta stilistica infelice sono le iniziali di chi parla prima delle linee di dialogo. Quando il discorso diventa serrato si ha la spiacevolissima sensazione di aver di fronte un copione teatrale. In ogni corso di scrittura viene insegnato che, in un mondo perfetto, ogni personaggio dovrebbe parlare in maniera tanto personale che il lettore non ha bisogno di alcun aiuto per distinguere le frasi di uno o dell'altro. Sappiamo bene come questo sia quasi infattibile nella realtà ma tra la perfezione teorica e la scelta fatta da Menchini c'è una via di mezzo grossa come il Nord America.

Note positive:
Al netto delle difficoltà sopra evidenziate i racconti offrono però spunti interessanti che fanno pensare ad una enorme potenzialità di crescita dell'autore. L'idea di base di "Storia di Non-Arturo" odora di Neil Gaiman e Sir Terry Pratchet, delineando in maniera non scontata un personaggio dalla natura deliziosamente paradossale. In "La nascita delle fate" vengono poste le basi per una mitogenia un po' diversa dal solito e con "San Pellegrino" la mitologia italica diviene protagonista mostrando (a sprazzi) il suo potenziale epico. Sono convinto che Menchini, coltivando queste idee, possa dare alla luce opere fantasy dal taglio particolare in grado di affascinare il lettore. Ma prima è necessario cambiare l'approccio un po' ingenuo alla narrazione, troppo concentrato sulla parola "fiaba" e poco sull'aggettivo "moderna".   

Pippo Abrami

domenica 13 dicembre 2015

L'Ascesa di Horus (Warhammer 40.000) di Dan Abnett

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Sinossi:

Dopo millenni di espansioni e conquiste, l'impero degli uomini è al suo massimo sviluppo, l'Imperatore ha visto compiersi il suo sogno e si ritira sul pianeta Terra lasciando il potere nelle mani del suo braccio destro, il Signore della Guerra Horus. Ma Horus sarà forte abbastanza da controllare i suoi compagni e portare avanti il disegno dell'Imperatore, o si lascerà corrompere da un potere troppo grande?

Recensione:

Era da diverso tempo che adocchiavo questo libretto, memore degli anni in cui ero un marmocchio intento a pitturare miniature della Games Workshop.
Tra una cosa e l’altra però ho sempre pensato che questa saga fosse, come dire, un po’ leggerina, tutta volta a esplicitare le doti muscolari dei guerrieri in corazza potenziata e quindi eccessivamente sbilanciata sulla parte “azione”, senza ulteriori validi spunti.
Non so perché mi ero messo in mente quest’idea, ma quando pochi giorni fa mi sono imbattuto per caso in diverse recensioni che ne decantavano la profondità, ho voluto mettere in dubbio i mei convincimenti. A quel punto era d’obbligo testare in prima persona e che dire… ammetto che l’idea che mi ero ficcato nel cervello era del tutto fuorviante.
L’Ascesa di Horus non è niente male e le tematiche affrontate sono affascinanti e esposte in modo originale. Quanti spunti per il mio hobby da scrittore ne potrò trarre! Ora mi rimane un grossissimo rimpianto però, che è giusto condivida con quelli di voi che come me non gradiscono leggere in lingue diverse dalla propria: la cara Mondadori ha inspiegabilmente (dati i successi ottenuti in tutti i paesi del globo) tradotto solo questo primo capitolo che farebbe parte di un ciclo, “L’Eresia di Horus”, senza darne spiegazione, né chiarirne possibili sviluppi futuri. Peccato.
Il romanzo è molto piacevole e di rapida lettura. Alterna parti d’azione con interessantissimi approfondimenti sugli Astartes, ossia gli Space Marines, uomini modificati geneticamente per diventare delle vere e proprie macchine da guerra, irreggimentati in legioni e spediti alla conquista dell’universo in nome e per conto del Sacro Imperium.
Detta così potrebbe apparire la solita storiella, invece l’autore è abilissimo a trasporre in modo concreto i sentimenti che stanno alla base delle azioni di questi Astartes, ad analizzarne la disciplina, il credo e la devozione a un’idea di grandezza e onore, e a rendere il tutto molto godibile per il lettore.
I rapporti umani e camerateschi che si vengono ad instaurare fra i vari personaggi sono resi in modo superlativo, così come i dubbi che attanagliano alcuni dei più “sensibili” fra questi combattenti senza macchia. 
Sono proprio tali dubbi che vengono man mano esposti da uno di questi superuomini ad affascinare e dare spessore al romanzo. Anzitutto il rapporto della nuova umanità con la religione e i culti antichi (banditi, per poi cadere nella somma incoerenza di edificarne uno, anche se non ufficialmente riconosciuto, che vede nell’imperatore un vero e proprio Dio), ma c’è spazio anche per l’analisi dei rapporti fra gli uomini “normali” e questi guerrieri geneticamente potenziati e fra questi e gli “artisti” che li seguono nella loro crociata alla liberazione dell’universo.
A queste tematiche va aggiunta quella del “seme del caos” che va ad intaccare ogni granitica certezza di questi Astartes con un evento capace di far crollare ogni loro credo, ma non posso spingermi oltre per non rovinarvi la sorpresa.
Insomma un testo che si basa sull’azione e sulla brutalità delle guerre perpetue che finisce invece col fornire inaspettati spunti di riflessione. La cosa mi ha piacevolmente sorpreso, anche perché nonostante i risvolti più marcatamente riflessivi, le scene d’azione non mancano e sono a propria volta rese in modo eccellente, bilanciando magnificamente il tutto.
Un romanzo che consiglio quindi non solo agli appassionati di sci-fi ed a coloro che hanno avuto a che fare almeno una volta nella propria esistenza con i gli splendidi boardgame della GW, ma praticamente a tutti.
Rimane solo l’amarezza per non avere il seguito nella nostra amata lingua...

domenica 6 dicembre 2015

Pendragar - Questione di Gusti di Pippo Abrami [Rating 7,5]

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Titolo: Questione di Gusti

Autore: Pippo Abrami

Genere: Fantasy

Rating: 7,5

Prezzo: Euro 2,99









Sinossi:
Glimmerio è un nano. Può vedere al buio, percepire i metalli e apprezzarne il sapore. Purtroppo Glimmerio è stato allevato dagli umani e per questo nessuno lo considera all'altezza. In senso letterale. Quando scopre una truffa ai danni della sua famiglia dovrà lottare contro tutto e tutti per far emergere la verità. Tra un panino Gran Cinghiale, una cerva da galoppo e lo sciopero degli orchi l'indagine risulterà critica. Perché è difficile convincere chi non sente il gusto dei metalli.

martedì 1 dicembre 2015

Disfida nr. 20: L'Ultimo Potere di Mirco Tondi


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Titolo: L’Ultimo Potere

Autore: Mirco Tondi

Genere: fantasy postapocalittico

Editore: autopubblicato con Streetlib

Prezzo: 1.99 E

Pagine: 486



Sinossi:
L’umanità è caduta. La civiltà è andata in frantumi. O meglio, quella che si credeva civiltà: quanto realizzato dall’uomo è stato invece il mezzo che ha fatto precipitare il mondo in un abisso di desolazione. Tra i suoi ruderi, creature figlie di esperimenti scorrazzano impazzite seguendo la legge del più forte. Demoni e Posseduti la fanno da padroni, imponendo il loro giogo spietato su quanti sono caduti sotto il loro dominio.
In uno scenario apocalittico dove ogni equilibrio è perduto, un uomo, un guerriero della strada, viaggia da una città all’altra, covando la speranza di trovare un modo per fuggire all’inferno che è divenuto la Terra. In lui è forte la convinzione che Luna Azzurra sia da qualche parte, in attesa di essere trovata per dare rifugio a chi ha ancora un’anima non corrotta dai vizi. Come è forte la consapevolezza che non è facile sopravvivere a schiere di mutantropi e chimere, tanto meno pianificando d’abbattere l’egemonia demoniaca.


Note/commenti/finalità dell'Autore:
Si prenda l’ambientazione postapocalittica (e la pazzia che la imperversa) di Interceptor, Il guerriero della strada di George Miller, la ferocia e la brutalità di Devilman di Go Nagai nel mostrare la realtà umana, la lucida e profonda consapevolezza che nasce dal viaggio all’Inferno nella Divina Commedia di Dante Alighieri nel mostrare la natura dei vizi e del lato oscuro dell’animo umano, si aggiungano le teorie di Cesare Lombroso, il romanzo Orizzonte Perduto di James Hilton e l’idea che dietro ai culti e alle religioni ci siano entità che non hanno nulla di salvifico per l’umanità, e ci si ritroverà dinanzi a L’Ultimo Potere, primo romanzo del ciclo I Tempi della Caduta.
Un’opera di narrativa che parla di avventura, mischiando elementi dell’horror, del fantasy, attingendo a miti, archetipi (quali quelli del Guerriero, dell’Orfano, dell’Innocente, dell’Angelo Custode, della Grotta), il cui scopo, attraverso l’intrattenimento, è quello di rendere consapevole il lettore della realtà attuale. Una realtà che vuole assoggettare l’uomo all’apparire e allo sfruttamento, per renderlo schiavo e dipendente ai vizi, consentendo così a pochi di accumulare sempre maggior potere. L’Ultimo Potere è nato con lo scopo della consapevolezza: mi rende fiero di aver percorso una strada diversa da quella presa da tanti per arrivare alla pubblicazione e che tale opera sia sempre stata fedele a se stessa; certo, ho scelto la strada più difficile (tanti editori non vogliono opere con temi impegnativi, reputando che ai lettori bisogna dare cose semplici, che non facciano pensare…come se si avesse a che fare con dei celebrolesi o dei mentecatti), ma se si vuole essere fedeli a quello che si è, non si può scrivere per compiacere gli altri, dandogli quello che vogliono, perché spesso non è quello di cui hanno davvero bisogno.
Per questo, dopo Strade Nascoste, anche L’Ultimo Potere approda sugli store online attraverso l’autopubblicazione: magari ora si potrebbe parlare di un altro percorso se fossi stato più furbetto come altri (non dimentichiamoci del contesto in cui ci troviamo: l’Italia, quel bellissimo paese ricco di storia, culture varie, bellezze naturali, ora dominato e rovinato dall’imperante mentalità che è sotto gli occhi di tutti ogni giorno), ma non rinnego la scelta fatta. (Però prometto che nel prossimo libro sarò più furbo e darò al pubblico quello che vuole: Gnocca per tutti! Si tromberà come ricci, in tutti i modi possibili e immaginabili! Ci saranno intere città dedite al sesso sfrenato che faranno impallidire Sodoma e Gomorra, i cui abitanti al confronto risulteranno dolci e ingenue educande! Performance che nemmeno all’apice della sua carriera Rocco Siffredi si è sognato di fare! Aspettate trepidanti e vedrete quanto sesso c’è nella nuova opera di I Tempi della Caduta. Per chi non teme gli spoiler, andare leggere la nota a fine articolo. *)


BIG da sfidare:
Più che sfidare, si tratta di rendere omaggio a tre grandi opere che sono state, ognuna nel suo genere, pietre miliari, e a cui tanti si sono rivolti. Anche se davvero dura, è un piacere confrontarsi (in questo caso “sfidare”) lavori come Divina Commedia, Devilman e Interceptor, perché per migliorarsi occorre sempre confrontarsi con i migliori. 



Certo, sarebbe più facile farlo con altri lavori usciti di recente (alcuni lo preferiscono, dato che gli piace vincere facile), ma sarebbe un insulto e a una mancanza di rispetto per L’Ultimo Potere; soprattutto, sarebbe come sparare sulla Croce Rossa, dato che L’Ultimo Potere vincerebbe senza problemi (sempre il discorso del voler vincere facile), ma non si deve scadere o scivolare in basso, perché confrontarsi con certi prodotti è solo perdita di tempo. 



Tanto per dirne una, viene un mente una certa serie romance che si dice ispirata alla Divina Commedia, fatta passare per distopia, ma che è l’ennesima storia di due adolescenti con turbe e pruriti vari (sono stato presuntuoso, arrogante, troppo sicuro di me, al punto da risultare indisponente e antipatico, vero? 





Beh, non m’importa, dato che a certi autori e case editrici non è importato d’insultare i lettori, la loro intelligenza, la letteratura e i suoi vari generi con prodotti mediocri e menzogneri).


* Sì, in L’Ultimo Demone, romanzo successivo a L’Ultimo Potere, ci sarà del sesso, ma lo tratterò con lo stesso spirito con il quale ho sempre lavorato: quello di rendere consapevoli delle varie nature dell’uomo. Cosa si credeva, che fossi stato fulminato da un colpo apoplettico e rincoglionito completamente per scrivere roba alla Twilight o alle 50 Sfumature? Quindi, per chi vorrà seguirmi, a risentirci.

domenica 29 novembre 2015

News: Enciclopedia degli autori self – in lavorazione!




Oggi vi presento un’iniziativa rivolta ai nostri lettori che sono al contempo autori indipendenti, ma che credo possa interessare più in generale anche a tutti gli appassionati di letteratura d’evasione che avranno così la possibilità di scoprire nuove penne sfogliando comodamente una sorta di catalogo/enciclopedia.
Si tratta del progetto presentatomi da Nico Menchini, autore self del romanzo “Storia di Non-Arturo Rose e altre fantastiche creature”, e che si è messo in testa (in senso buono ovviamente) di redigere la prima Enciclopedia degli autori self.
Un lavoro che si preannuncia piuttosto impegnativo, ma sicuramente utile da diversi punti di vista, sia per gli autori in cerca di visibilità, che per i potenziali lettori, i quali si ritroveranno per le mani uno strumento agevole per sfogliare e scoprire ciò che offre il panorama indie.
Non ho idea di come Menchini intenda strutturarla, se per genere delle opere o chissà quale altro criterio discriminante, ma ritengo che ogni iniziativa volta a dare una chance in più a chi si cimenta con le auto pubblicazioni sia meritevole del nostro supporto, perciò offro questo spazietto del blog per dare il nostro piccolo contributo.
Tale Enciclopedia verrà realizzata in ebook e distribuita rigorosamente gratis sui diversi store e (immagino) su tutti i blog e siti di autori che vorranno aderire all’iniziativa.
I self publishers che fossero interessati potranno contattare direttamente l’ideatore del tutto, il quale mi ha autorizzato a fornirvi questo indirizzo:


Cosa serve inviare?

Il materiale è costituito da 3 paginette A4 in word, contenenti rispettivamente:
-        Biografia e contatti autore (mail, blog, social ecc…);
-        Bibliografia (ogni libro dovrà avere la propria breve descrizione e il link per l’acquisto);
-        Estratto/citazione di uno dei libri pubblicati.
Si dovranno spedire inoltre le immagini delle copertine in formato .jpg che verranno poi inserite nella pagina della Bibliografia.
Il materiale va inviato entro il 31 dicembre, quindi abbiamo un mesetto abbondante di tempo.
Ecco, tutto qui.
Ovviamente io aderirò e mi auguro lo facciate anche voi. Cercherò di tenervi aggiornati sugli sviluppi del progettino, promesso!

domenica 22 novembre 2015

Dagger - La luce alla fine del mondo di Walt Popester [Rating 6,5]

Link Amazon (dow. gratuito)




Titolo: Dagger, la Luce alla Fine del Mondo

Autore: Walt Popester

Genere: Dark Fantasy

Rating: 6,5

Prezzo: Gratis









Sinossi:

Figlio di un dio, cresciuto come un ladro. Nascosto da tutti, cercato da ognuno. Il potere dentro si sta svegliando. Sei pronto?

Dagger è un ragazzino di strada, in una città governata da un brutale totalitarismo, venuto al mondo attraverso un rito blasfemo per riportare in vita suo padre. Peccato che il padre in questione è un dio sanguinario la cui anima è stata esiliata all'alba dei tempi per opera del suo fratello e rivale, il dio Angra. Viene nascosto in una gilda di piccoli farabutti, dove una ragazzina albina è l'unico essere che non lo considera un mostro a causa dei suoi occhi rossi. Ma quando i Gorgor, servi del dio esiliato, danno fuoco all'intera città dove è stato nascosto per stanarlo, Dagger capisce che non esiste alcun rifugio per lui.
Sin troppo presto, capirà anche che nessuno può combattere contro se stesso.

domenica 15 novembre 2015

Shanti: La Città Santa di Caleb Battiago [Rating 7,5]

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Titolo:  
Shanti, la Città Santa

Autore: Caleb Battiago (Alessandro Manzetti)


Genere: Horror

Rating: 7,5

Prezzo: Euro 2,99









Sinossi:

Justine e Juliette, rimaste orfane, vengono affidate alle “cure” del collegio Sainte Marie di Madame Desroches, nera matrona di Parigi Sud 5. Le due sorelle saranno affidate, o meglio, vendute, alle fauci del mondo, e inizierà a un viaggio su due binari diversi. Justine e Juliette diventeranno prede e predatrici di un mondo brutale e senza speranza, dove l’unica meta è rappresentata da Shanti, la Città Santa, l’ultima diga della deriva universale, esistenziale, politica ed ecologica. Due destini, due prospettive che evolveranno tra una Parigi apocalittica, con i suoi quartieri bordello e i ristoranti di carne umana, il deserto, i cantieri e i serragli sub-umani della repubblica Mesoamericana. 
Una entità, sopravvissuta al tempo, tiene le fila di tutto, del paradiso artificiale di Shanti e di tante speranze. Ma la malavita della Nuova Francia, guidata da Big Blue, e la potente multinazionale New Moon Corporation, vogliono mettere le mani sulla città santa, farne un business a un livello globale. Entrano in gioco killer professionisti e giochi di potere, torna in azione la sensuale e letale Kiki Léger, la protagonista di Naraka - L’inferno delle scimmie bianche, affiancata da un uomo dai mille volti e nature, Messerschmitt. Un intreccio di protagonisti e personaggi che porterà alla deflagrazione finale e a una inaspettata prospettiva. 


Recensione:

Terza recensione sui lavori di Alessandro Manzetti sulle pagine di scrittorindipendenti.com.
Questa volta è il turno di "Shanti – La città santa" che al contrario di quanto scritto nella recensione di Naraka, non ne è il seguito, bensì un prequel.

Shanti esiste, basta avere i crediti necessari per acquistarne la residenza, e Shanti è un vero paradiso, l’unico in un mondo alla deriva. Non si tratta di una semplice promessa, non è un mito da
scoprire post mortem (pagando però subito l’obolo salvifico), ma un paradiso reale, con cancelli (ben presidiati), pronti a spalancarsi innanzi alla giusta mole di denari.

In quest’opera è il piacere, distorto o meno che sia, a regnare incontrastato. La passione sfrenata dell’uomo in ogni sua più laida declinazione. Perversioni divenute ordinarie abitudini, riservate a
chi se le può permettere ovviamente.

Sono le sorelline sedicenni Justine e Juliette a farne le spese, a vivere e seguire ognuna la propria strada buia, per giungere, non senza sorprese, alla destinazione che il Fato ha riservato loro.
Tanto debole, sognatrice e sottomessa l’una, quanto l’altra è scaltra, scafata e dominatrice. Chi la spunterà? Chi ci regalerà i più grandi colpi di scena?

La terra descritta nel romanzo non è andato ancora così “avanti” come in Naraka, per cui i piaceri della carne sono ancora più simili a come li intendiamo ai giorni nostri, anche se estremizzati, lasciando il cannibalismo in secondo piano. Una moda ancora per una ristretta elitè
insomma, niente produzioni di massa.

Il marchio di fabbrica del Manzetti è dato dalla sua prosa inconfondibile. C’è poco da aggiungere a riguardo rispetto alle due recensioni precedenti: la sua capacità di ricreare ambienti ed
atmosfere cupe e prive di speranza è davvero invidiabile.

Un lavoro certosino il suo, calibrando ogni termine, ogni paragrafo in modo tale da giungere a imbastire un costrutto tenebroso e suggestivo che non può lasciare indifferenti.
Ripeto, il testo non è adatto a tutti. Innanzi alla brutalità di alcune scene alcuni potrebbero storcere il naso, ma il pregio della schiettezza e l’assenza di censure, a mio avviso sono il modo migliore
per valorizzare le doti dell’autore.

Ritroveremo anche Kiki, alle prese con il suo esordio nella professione di killer.
Una menzione per i predoni che volteggiano nel circondario di Shanti come veri e propri avvoltoi pronti a cibarsi dei suoi rifiuti e a contenderle le risorse con azioni di guerriglia. Spietati e brutali
assassini, pronti a divorarsi fra loro, selvaggi e criminali capaci di ogni misfatto, né più né meno che i mercenari al soldo delle multinazionali che governano il mondo del Manzetti, né più né meno dei
ricchi che possiedono la residenza a Shanti e di quelli che a tale riconoscimento ancora ambiscono, andando a creare un universo nel quale non esiste nulla di incorrotto.

Un mezzo voto in meno a questo romanzo rispetto a Naraka dove forse venivano meglio sviscerati alcuni temi di grande interesse, che pur rimanendo in secondo piano costringevano a una riflessione più approfondita. Shanti è più volta al materiale, al passionario e al concreto, al caos e all’istinto piuttosto che alla ragione. E’ la fase esplosiva del mondo generato dalla mente dell’autore, una fase che precede la razionalizzazione che porterà all’evoluzione agghiacciante del “Naraka”.
Ad ogni modo ci troviamo innanzi a un romanzo capace di lasciare il segno, un’autoproduzione di lusso, capace di dar lustro all’intera categoria di chi prova a farcela senza affidarsi a una casa editrice sfornando un prodotto professionale e ottimamente realizzato.

Splendida come sempre la cover dell’ebook, impaginazione ed editing curatissimi e prezzo irrisorio per la qualità del tutto, rendono un vero peccato mortale farsi sfuggire questo romanzo.

domenica 8 novembre 2015

"Protocollo Aurora" di Gianluca Turconi [Rating 9+]

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Titolo:
  
Protocollo Aurora

Autore:
 Giunluca Turconi

Genere: Thriller/Azione

Rating: 9+

Prezzo: Euro 0,88









Sinossi:

Inseguimenti e arresti, senza clamore.
Iulian Osprea non ha fatto altro da quando è entrato nell'Unità Speciale di Intervento (USI) della Polizia romena, una squadra catturandi impegnata nella ricerca dei criminali del vecchio regime comunista fuggiti all'estero dopo la rivoluzione popolare del 1989, per i quali le autorità del suo paese non vogliono l'attenzione dei media internazionali. A salvaguardia della riservatezza del proprio lavoro, Iulian deve viaggiare sotto la protezione di un passaporto diplomatico, cambiando continuamente tesserino di riconoscimento, città e conoscenze.
Tuttavia, il caso che lo ha ora condotto a Macao, in Cina, per indagare sui ricercatori della sede locale della Lenzi Pharmaceuticals, una grande multinazionale farmaceutica svizzera, è più pericoloso di qualsiasi altro avuto in precedenza, in quanto riguarda direttamente la sua infanzia e l'incontro - avvenuto pochi giorni prima della caduta del regime di Nicolae Ceausescu con agenti della Securitate, la spietata polizia politica del dittatore - nel quale ha scoperto l'esistenza del Protocollo Aurora, un progetto segreto che ha segnato la sua intera vita.
Proprio a causa degli individui e delle organizzazioni coinvolte nel Protocollo, Iulian sarà obbligato a mentire e manipolare la legge, per proteggersi e continuare le indagini, perché molta gente ad alti livelli politici e finanziari preferirebbe che le verità conosciute dall'uomo che insegue rimanessero sepolte in quel lontano passato rivoluzionario, ormai quasi dimenticato.
Chi vuole il silenzio su determinati fatti è disposto a tutto, anche a uccidere senza scrupoli.
In un mondo criminale dalle molte facce, la tappa asiatica sarà per Iulian solo il primo passo su una strada irta di ostacoli e pericoli, tra politica, violenza, odio razziale, sesso e amore, legati da un filo di follia delirante, fino a tornare in Italia, dove ha trascorso la sua turbolenta adolescenza. Lì scoprirà che la verità, per quanto possa essere spaventosa, è sempre meglio che non sapere
.

Recensione:

“Protocollo Aurora” è un thriller spionistico/poliziesco strutturato come un romanzo corale. L'intera trama (quella principale) gira intorno agli eventi scatenati dagli interessi (politici, economici, personali o legali) verso un famigerato “protocollo Aurora”(da cui il libro prende il nome). Tale protocollo (ci viene spiegato praticamente nel capitolo introduttivo, quindi non faccio spoiler) riguarda una serie di pratiche mediche atte alla cura di malattie tumorali considerate incurabili, ma i metodi usati per la ricerca raggiungono a pieno diritto lo status di crimine contro l'umanità.
Nonostante il punto focale dovrebbe essere questo famigerato protocollo, esso risulta più un escamotage per creare un collante tra tutte le sotto-trame presenti e su cui l'autore si focalizza maggiormente. La trama, infatti, si srotola seguendo (ed alternandosi tra) diversi binari associati a diversi personaggi. Ogni personaggio ha una propria storia che si intreccerà, in un modo o nell'altro, con quelle degli altri, fino a formare un arazzo generale che è, poi, la trama vera e propria del libro. Leggere questo libro dà la stessa impressione di quando si compone un puzzle partendo dagli angoli, passando da uno all'altro ogni paio di pezzi incastrati. Si ha l'idea generale di quale sia l'immagine cercata, ma non si sa come i pezzi si andranno ad incastrare se non dopo averne messi a sufficienza. Non sempre risulta chiaro (perlomeno non subito) il legame tra tutte le sotto trame, ma va detto che, entro la fine del libro, nessun punto viene lasciato in sospeso.
Ogni sotto trama ha i suoi punti di forza e momenti di interesse.
Tra i punti di forza, va detto, ci sono i personaggi.
Il libro, nonostante sia corale, ha un protagonista principale (Iulian Osprea) ma la caratterizzazione di tutti i personaggi presenti (secondari e di sfondo compresi) è curata allo stesso livello, rendendoli riconoscibili e caratteristici. L'unica differenza effettiva presente è lo spazio dedicato ad ogni singolo personaggio e, quindi, l'approfondimento psicologico e di background.
Rimanendo in tema personaggi, il livello di coerenza tra il carattere descritto ed il comportamento espletato è ottima. Non ho notato discrepanze su questo punto. Stessa cosa vale per la coerenza tra personaggi ed ambientazione. Il protagonista (ed i co-protagonsiti/antagonisti) sono riconoscibili dal fatto che hanno almeno una capacità in cui eccellono, anche se nessuno di loro è “rambo” o un/a super uomo/donna. Le loro capacità eccezionali risultano credibili e possibili (cosa importante dato il contesto “realistico” in cui si svolgono gli eventi), inoltre servono anche da indizio per capire il loro ruolo nella storia.
Durante la lettura ho avuto una sola volta un dubbio (per quanto riguarda questo punto) e riguardava Lorenzo e la sua capacità di hacker. La sua elevata capacità, mista alla sua giovane età, mi aveva lasciato un po' stranito. Non è impossibile che un giovanissimo possa diventare un abile hacker, ma volevo vedere quale era il limite che l'autore aveva posto su questa caratteristica. I dubbi si sono sciolti nel momento in cui Lorenzo inizia a spiegare il come riesce a fare certe cose (trucchetti di bassa lega come craccare una password tramite “forza bruta”, prendersi la password direttamente da chi l'ha creata, usare strumenti automatizzati appositi, ecc...).
Parlando dell'ambientazione, come è stato già accennato, la storia si svolge nel nostro mondo, in un contesto realistico (e non alla 007 od in uno di quei polizieschi dove volano pallottole ovunque) ed internazionale. Se vogliamo dare una locazione precisa, ci sono due città principali coinvolte (Milano e Macao). Le location sono ben descritte e danno l'idea dell'atmosfera e del tipo di panorami che vi dovrebbero regnare.
Per quanto riguarda la loro coerenza con la contro parte reale...non sono mai stato a Macao (o nelle altre zone secondarie) e di Milano ho visto solo il centro, ma non ho trovato nessun elemento così particolare da stonare o gridare allo scandalo. Diciamo che, nel caso ci siano imprecisioni, sarebbero cose veniali del tutto ignorabili.
Volendo dare un orientamento temporale, posso dire che tutte (tranne il primo capitolo) le vicende si svolgono ai nostri tempi (anno più, anno meno). Per i più precisi, c'è un'unica data sicura (quella del prologo) poi ci si deve orientare con i racconti di Iulian sul suo passato e su quanti anni siano passati.
Personalmente trovo poco importante la data esatta dato che gli eventi descritti (come viene precisato) sono inventati, così come i personaggi e le aziende coinvolte (però qualcuno potrebbe volersi togliere lo sfizio).
Passando alla scorrevolezza narrativa ed alla coerenza tra gli eventi, non c'è molto da dire. Non ho trovato momenti morti/inutili, possono piacere o non piacere, ovvio, ma è un fatto di gusti e non di come sono stati scritti. Stessa cosa vale per la coerenza tra gli eventi. Nonostante la grande quantità di binari narrativi da gestire, vengono intersecati bene e non mi sono mai trovato a chiedermi “come  è possibile?” o “ ma non aveva detto che...?”.
Va specificato che, in alcuni casi, si possono sentire delle forzature (colpi di fortuna/sfiga od incontri casuali al momento giusto) ma sono presenti verso la fine, quando tutte le storie iniziano a riunirsi in un unico binario ed è capibile la necessità di forzare (anche poco) la mano su alcuni intrecci.
Andando ad analizzare gli errori/difetti... non ne ho trovati.
Il libro può non piacere per tanti motivi (personaggi, trama, sotto-trame, struttura narrativa, tipologia, ecc...) ma è solo una questione di gusti. All'autore non posso neanche “imputare” “bizzarrie” di stile (come è capitato con “Il robot ed altre storie” o con alcune recensioni rivolte ai miei scritti), ovvero scelte stilistiche che possono essere opinionabili.
Andando a terminare la recensione, devo dire che, nonostante la trama generale, di per sé, non sia nulla di innovativo o mai sentito, la combinazione tra personaggi, intrecci e sotto trame lascia molte possibilità di colpi di scena e di immersione, creando dei punti di originalità in una tipologia narrativa che difficilmente offre nuovi spunti.
La relazione qualità/prezzo/lunghezza è tra le migliori che mi sia mai capitato di vedere. Stiamo parlando di un ottimo libro di 340 pagine circa acquistabile (attualmente e solo in versione ebook) a 0,99 euro (e per natale lo potete trovare a 0,88 euro).
Siamo arrivati al voto finale e non sono mai stato più sicuro. Il libro è veramente bello, interessante e ben fatto (anche strutturalmente). Va sottolineato che si parla di un libro completamente indipendente (la “casa editrice” citata nelle prime pagine è, in realtà, una piattaforma di auto-pubblicazione simile a Narcissus o Lulù) e che, quindi, va maggiormente premiato se mostra anche una qualità strutturale paragonabile a quella dei libri sotto etichetta.
Un complimento bonus voglio farlo a Marco Alfaroli, l'autore dell'ottima copertina, che in un'immagine (molto alla James Bond) è riuscito a riassume ed a rappresentare i punti focali della storia.