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mercoledì 25 dicembre 2013

Auguri a tutti... e un regalino





Carissimi lettori, colgo l'occasione delle festevità in arrivo per fare il punto della situazione. Il periodo per il blog non è certo florido. La pubblicazione di articoli va a rilento. Alcune defezioni fra gli autori/recensori si sono dimostrate durissime da assorbire, ma confido non divengano letali.
Ammetto tutte le mie colpe... ultimamente mi sono dedicato molto alla scrittura dei miei romanzi e ho colpevolmente tralasciato scrittorindipendenti.com

Per l'anno nuovo quindi mi riprometto di tornare a una maggiore efficienza perchè il progettino è sempre operativo, e nonostante tutto abbiamo ancora alcune frecce al nostro arco.




Per farmi perdonare (almeno per coloro che possiedono un kindle, o la voglia di convertire il file), spero di fare cosa gradita segnalandovi che la mia ultima fatica, il I° volume del Mondo Due dal titolo "Il Nuovo Quarto", sarà in download gratuito dal 26/12 al 31/12 su Amazon.
Auguri a tutti quindi e buone letture!

Andrea dr.zinu

domenica 1 dicembre 2013

darag Fanyx e la pergamena di cristallo [Rating 6]


Titolo: darag Fenyx e la pergamena di cristallo
Autore: E.M.Z.
Editore: auto-pubblicato
Genere: Fantasy
Pagine: 296
Rating: 6
Link download (0.92€)

Com'è facile intuire dal titolo Darag Fanyx e la pergamena di cristallo è un Fantasy. Ed'è il primo di una serie..una trilogia credo.

Il mondo che l’autore ci presenta è nuovo ed originale.
Darag vive in un posto fantastico dove esiste la magia, ma che a causa della perfidia di alcuni Maghi Oscuri, è stata vietata. Per questo, non potendo più utilizzare quest'arte senza cadere nell'illegalità, hanno sviluppato un ottima tecnologia, che mantiene comunque un sapore antico, come carrozze motorizzate e velocissime.
Nonostante sia bandita, la magia non è scomparsa..i maghi continuano a nascere ed esistono oggetti magici, come le pergamene, che possono consentire l’ utilizzo i alcuni incantesimi anche a chi mago non è, ma vuole raggiungere certi scopi (anche quelli banali come far funzionare il freezer), il tutto tenuto nel più grosso riserbo.
Come dicevo, anche i maghi sono banditi e per questo vengono allontanati fin da piccoli. Maghi si nasce. Se a tre anni un bambino brilla, è destinato a diventare uno di loro.
Darag Fenyx è un mago, ha brillato a tre anni, ha ricevuto la bacchetta e i suoi libri, ma nessuno lo sa, soltanto  la sua famiglia. Ad essere sinceri il suo apprendimento dei segreti magici si è interrotto molto presto, quando perse la bacchetta. Da allora è un ragazzo quasi normale, piuttosto annoiato, che non smette di fantasticare sulle grandi avventure che vorrebbe intraprendere.
Il sogno si trasforma presto in realtà. Un giorno la sua vita viene sconvolta dall'attacco di tre preddar (cacciatori di maghi) che si presentano a casa sua,alla ricerca di maghi clandestini da consegnare. Grazie all'aiuto di Zagos, il suo fedele unicorno,  riesce a sconfiggerli e contemporaneamente gli viene svelata la sua vera identità. Quella di Cavaliere Incantato del Drago, uno dei maghi più potenti che il mondo conosca.
Ora che è stato scoperto e che anche lui ha scoperto chi è e di cosa è capace, parte alla ricerca degli altri tre cavalieri, con i quali dovrà lottare per difendere  l’oggetto magico più potente, la pergamena di cristallo. La pergamena non deve finire nelle mani sbagliate. Il male risorge.

Purtroppo, anche questo libro fa parte di una serie, perciò la storia è monca ed è difficile trarre conclusioni. È sicuramente un fantasy classico, dove c’è il ragazzo che scopre i suoi poteri e su cui grava il peso della salvezza di tutti, e c’è il viaggio che lo porterà non solo a crescere e maturare, ma anche a compiere il suo destino.
Gli elementi del racconto, specie nell’ambientazione, sono molto originali e anche la storia ha un inizio frizzante e molto interessante, che potrebbe avere mille sviluppi.
I personaggi sono abbastanza delineati, specialmente il protagonista e facciamo la conoscenza di molte creature, tutte provenienti dal bagaglio fantastico comune: nani, elfi,unicorni….
Quello che ho non apprezzato moltissimo è lo stile, l’ho trovato molto “acerbo”. Questo è probabilmente dovuto anche al fatto che la storia è rivolta a un pubblico molto giovane ed è un aspetto che traspare molto dal tipo di scrittura.
Una storia comunque carina, a tratti divertente e tiene compagnia.
Resto in attesa di conoscere il resto delle avventure di Darag e gli altri cavalieri incantati.

sabato 16 novembre 2013

Nightmare in Chernobyl di Layne Carter [Rating 6]



Titolo: Nightmare in Chernobyl
Autore: Layne Carter
Editore: auto-pubblicato
Genere: Horror
Pagine: 134
Rating: 6




Oggi vi presento un ebook a cavallo fra diversi generi letterari. Horror, thriller e fantascienza, mescolati in un prodotto messo a disposizione da un autore che si firma con lo pseudonimo Layne Carter, al prezzo di Euro 2.98.
Nightmare in Chernobyl è un romanzo breve che ci porta in una delle location più cupe e tristi della terra. 


lunedì 21 ottobre 2013

Sette, morto che parla e altri 10 racconti. Susanna Raule. [Rating 9]

Titolo: Sette, morto che parla e altri 10 racconti
Autore: Susanna Raule
Editore: auto-pubblicato
Genere: Giallo
Pagine: 50 pagine circa ognuno
Rating: 9
Link download (gratuito)

Trame:
1. Sette morto che parla.
È il terzo cadavere che viene trovato sepolto in un bosco, nei dintorni della Spezia, e la squadra mobile brancola nel buio. D'altronde, sarebbe strano il contrario: per gli uomini del commissario Sensi brancolare nel buio fa parte di una routine ben collaudata. Finché il serial killer continua a essere così discreto da lasciare le sue vittime in posti troppo fuori mano perché i giornalisti se ne accorgano non c’è problema. Ma i giornalisti finiscono per accorgersene e il caso diventa improvvisamente “prioritario”.
La prima avventura in assoluto con protagonista Ermanno Sensi.

2. Carriera Veloce

Per un’ispettrice decisa a fare carriera alla svelta, La Spezia non è la destinazione ideale. Il primo caso che capita a Sasha riguarda un pirata della strada e non sembra che i suoi nuovi colleghi lo stiano prendendo molto sul serio. In particolare, è chiaro che il commissario Sensi non se ne vuole occupare per niente.
Nel frattempo Greta ha un piccolo problema: il suo ragazzo è morto, ma pare che non l’abbia intenzione di andarsene...

3.Lo strano caso del pappagallo fantasma

La cugina del signor Onofrio Dagoberti è scomparsa da ben cinque ore quando lui si presenta in questura per denunciare il fatto, nonostante i suoi precedenti dissidi con l’ispettrice Riu.
Il problema è che la cugina è agorafobica, ansiosa e ossessivo-compulsiva: non si sarebbe mai allontanata dalla sua routine se non le fosse successo qualcosa di grave.
Sensi, ovviamente, è molto perplesso, ma se i nemici dei tuoi nemici sono amici, il signor Dagoberti merita senz’altro la sua attenzione. Anche perché il principale indizio è bizzarro come piace a Sensi: un pappagallo che grida “aiuto!”.

4. Una linea d'ombra

Il commissario Sensi sta provando a raccogliere i frutti della sua momentanea fama, quando viene interrotto da un nuovo caso: un ragazzino è stato molestato da un’educatrice scolastica. Probabilmente. Forse. Anzi, quasi certamente no.
Il caso, è ovvio, si complica subito enormemente, Sensi ha finito le ferie e, per di più, l’educatrice scolastica quasi-certamente-innocente è piuttosto carina.
Tra famiglie disfunzionali, periferie degradate, tossicodipendenti e paranoici psicotici, Sensi e la sua squadra dovranno costeggiare la linea d’ombra tra menzogna e verità. O, quanto meno, un accettabile sostituto di essa.

5. Appartamento di sopra

Sensi non è mai stato portato per le relazioni durature. Quando la tizia con cui ha avuto una relazione-lampo la settimana precedente lo chiama a notte fonda per denunciare un crimine nell’appartamento sopra al suo Sensi non è particolarmente felice di accorrere in suo aiuto. Tanto più che sembra che il crimine non ci sia stato affatto.
Naturalmente, però, quando uno i guai va a cercarseli...

6. Mezza sega

Quando gli sparano, Sensi non pensa che l’aggressore possa essere un carabiniere. Guido Mari è grosso, tatuato e assomiglia a un teppista. D’altronde, neanche Sensi sembra una persona benintenzionata, se lo incontri in una zona malfamata, di notte, mentre insegue qualcuno con una pistola in mano.
Quel qualcuno è una vecchia conoscenza del commissario, un adepto della setta che, molti anni prima, Sensi ha smantellato. E non ha dei sentimenti positivi per il suo ex-amico.
Sensi e Mari dovranno collaborare per forza per ritrovare l’uomo.

7.Clamidia

Il commissario Sensi è tornato dalle sue vacanze a Berlino con il raffreddore e con la clamidia. L’ha seguito anche qualcos’altro, ovvero l’ennesimo caso di cui non vuole occuparsi.
Nel frattempo, alla Spezia ha iniziato a colpire una banda di ladri di gioiellerie. Un altro caso che, per quanto riguarda il commissario, ha bassissima priorità.
Tra poliziotti tedeschi non più svegli di quelli italiani, mistress e anziani signori ansiosi di collaborare, per il commissario si annuncia un rientro tutt’altro che rilassante.

8.Black Christmas

Sensi odia il Natale. Durante le feste la gente sembra impazzire, come la donna che ha teso un agguato sulle scale a suo marito, colpendolo con un abete. O come l’uomo vestito da Babbo Natale trovato morto in un vicolo. Ma il problema più grave del commissario è un altro: non ha idea di quale regalo comprare alla sua quasi-fidanzata storica, Carmel.
Ci sono delle volte in cui, semplicemente, non puoi vincere.

9. Lividi

Un anziano signore ucciso con un ferro da stiro non è abbastanza per mettere in moto il commissario Sensi, le pretese di una futura-ex possessiva e invadente, sì. Certo, Clara è conturbante, rossa e dalle gambe lunghe, ma osservata più da vicino è una vera strega.
Insomma, è un brutto momento. Il mal di testa del commissario non se ne va, gli fa male lo stomaco e sembra che tutto complotti contro di lui.
Sembra... oppure è proprio così?

10. quello che non sai

I furti in villa non sono tipici casi di cui Sensi voglia occuparsi. Cioè: sono casi che gli interessano ancora meno degli altri. Quando il questore in persona lo chiama per affidargli le indagini sul furto ai danni di una ricca signora molto ben inserita, quindi, Sensi capisce subito che è in arrivo una rogna colossale.
E la rogna arriva subito: quello che i ladri hanno preso dalla villa sono dei filmati molto particolari.
Tra medium schizofrenici e gattari, boss della malavita che vivono nelle case popolari e femme fatale un po’ ammaccate, il commissario si troverà a giocare a un gioco che davvero non fa per lui.

11.Hardcore

La nuova tizia che Sensi ha appena conosciuto non sembra una persona facile. È contraria quasi a tutto e i suoi gusti musicali non sono in linea con quelli del commissario. Ma quando gli chiede il suo aiuto, Sensi non riesce a tirarsi indietro, anche se non si tratterà di un caso semplice... né indolore.

Questa più che una recensione sarà una dichiarazione d’amore, Amore imperituro per questa autrice. Ho scoperto Susanna Raule e il suo commissario approfittando dell’offerta lampo di amazon. Ho acquistato così il primo romanzo L’ombra del commissario Sensi che, se devo essere sincera, non mi aveva convinta del tutto, anche se mi aveva messo un gran prurito al e la voglia di leggere ancora le sue avventure bislacche. Mi era rimasto appiccicato addosso.
Così ho preso il secondo romanzo, satanisti perbene, ed è sbocciato l’amore. Quindi, come sempre accade quando m’innamoro di un autore/autrice o di una serie, da brava lettrice ossessivo-compulsiva, leggo tuuutto ciò che è stato scritto, tutto quello su cui riesco a mettere le zampe. Con questi racconti posso dire di aver letto tutto sul commissario Sensi. Mancano solo le note a margine e la lista della spesa. Sig.ra Raule?! le  pubblichi pure … io le leggo di sicuro.
Il commissario Sensi è un commissario fuori dall’ordinario. Non solo nell’aspetto..
Con il suo stile goth, capelli lunghi e  trasandati, vestito sempre e solo di nero, stivali alti stretti al polpaccio, Sensi sembra più un elemento sospetto che un poliziotto. Eppure a soli 35 anni è capo della squadra mobile di La Spezia ( o meglio di Spezia). Un passato come infiltrato in una setta satanica, gli ha portato delle onorificenze,è vero, ma ha lasciato pure dei segni profondi e una presenza non proprio desiderata.
Per il resto è un lavativo, arriva perennemente tardi a lavoro, demanda ai suoi sotto posti tutto ciò che è noioso e laborioso e durante le indagini ciò che davvero gli viene alla perfezione è :brancolare nel buio.
Il commissario Sensi  si odia o si ama, non ci sono vie di mezzo.
Le indagini cominciano sempre da un elemento banale..un qualcosa di apparentemente insignificante, a cui nessuno darebbe importanza, ma che per un qualche motivo porta Sensi a rimuginarci su.
Io non sono nuova a indagini senza capo ne coda e commissari non ordinari, amo moltissimo Fred Vargas e il suo commissario Adamsberg e, in un certo senso, seppur in modo differente, Sensi mi ricorda lui.
Le storie che Susanna Raule ci propone hanno però un elemento in più..il soprannaturale.
Già perché Sensi durante il suo periodo da infiltrato, ha imparato seriamente a maneggiare l’occulto…e si è portato dietro un ricordino..un po’ ingombrante.
Un elemento questo che potrebbe non piacere se si cerca un giallo classico ma che, per me, da quel tocco in più.
Lo stile della Raule è uno stile ironico e graffiante. Un ironia misurata che rende la lettura piacevole e divertente. Non mancano le risate.
Le indagini non sono scontate ne banali e lasciano sempre di stucco nel finale.
Pur essendo dei semplici racconti (lungh.media 50pg) non lasciano quel senso d’incompiutezza, come succede spesso(almeno a me) quando si leggono racconti brevi, sono ben sviluppati e, come le ciliegie, finito uno si vuole iniziare l’altro.
Insomma, potete leggerli come antipasto,per darvi l’opportunità di conoscere questo personaggio e capire se fa per voi…o come dessert, se lo conoscete già ma, come me, siete in astinenza. Valgono la pena.

Alcune citazioni (tratte dai romanzi..non dai racconti, vi toglierei tutto il gusto):

Sensi aveva ascoltato la gragnola di ordini senza muovere un muscolo. Anche perché, in effetti, cercava di continuare a dormire in posizione eretta.” (tratto da satanisti perbene)

"Arrivarono a Bologna verso le cinque di sera, perché Sensi aveva voluto fermarsi in quasi tutti gli autogrill. Durante una di queste soste aveva fatto una lunga telefonata con Dozio, poi aveva chiamato Tudini per sapere se alla Spezia la sua squadra continuava efficacemente a brancolare nel buio anche in sua assenza."(tratto da satanisti perbene)


"«Già, adesso abbiamo la spada. È chiaro che mi aspetto che dal laboratorio, su queste basi, mi dicano se l’assassino ha avuto la varicella oppure no. Dopodiché ci metteremo ad aspettare al varco gli adulti che vogliono essere vaccinati. Sarà un arresto lampo»."(tratto da L'ombra del commissario Sensi)

"Sensi era molto bravo a fingere di non essere un poliziotto.
Talmente bravo, in effetti, che la metà delle volte le macchine di pattuglia lo fermavano come elemento sospetto"
(tratto da L'ombra del commissario Sensi)

mercoledì 9 ottobre 2013

Strategia di Scrittura nº18: Vuoi proprio saperlo?


Gran parte del materiale di questo articolo - esempi esclusi - è tratto e/o riadattato dal manuale “Writing Tools” dell’insegnante di scrittura Roy Peter Clark, che ringrazio immensamente!

Eccoci dunque alla seconda tecnica di “spinta” del lettore – niente spintoni fisici, per carità, riferiamoci alla semplice istigazione alla lettura!

Nello scorso articolo si è discussa la buona pratica di seminare indizi e sottili anticipazioni all’interno del testo.

Questa volta, invece, ci occupiamo di...

di...

diiiii... 

sabato 5 ottobre 2013

Mordraud di Fabio Scalini [Rating 6]

Titolo: Mordraud
Autore: Fabio Scalini
Editore: auto-pubblicato
Genere: Fantasy
Pagine: 593
Rating: 6
Link download (gratuito)




Oggi vi presento un ebook fantasy gratuito bello corposo, che si può scaricare direttamente dal sito dell’autore Scalini Fabio
Un sito ben fatto oltretutto, con immagini tratte dal romanzo stesso e booktrailer e capace quindi di far sorgere subito grandi aspettative…

domenica 29 settembre 2013

Cronaca di un tradimento e altri racconti erotici steampunk [Rating: 5]

Titolo: Cronaca di un tradimento e altri racconti erotici steampunk
Autore: Daniela Barisone
Genere: erotico - steampunk
Pagine: 100
Rating: 5/10

Link acquisto 

Ho scoperto il genere steampunk di recente, parlando con alcuni amici circa il Lucca Comics; evento che si tiene ogni anno alla fine di ottobre e l'inizio di novembre a Lucca, dove tutti gli amanti del fumetti, ma anche di giochi e manga, libri fantasy e film, si ritrovano. La grande particolarità di questo evento è che i partecipanti possono assumere le sembianze, per un giorno, del loro eroe o protagonista preferito di fumetti, film e giochi.)
Il filone della narrativa steampunk è ambientato nell'800 e introduce in quest'epoca elementi futuristici come braccia di metallo che si muovono grazie ad ingranaggi meccanici e innesti di vario tipo nel corpo umano, sempre meccanici.
Non avendo letto altri racconti e romanzi di questo genere non posso fare un paragone, mi limito dunque a parlare di questa unica opera.
Il romanzo è costituito da un racconto principale e da altri tre racconti sempre di genere steampunk ed erotici.
Il genere erotico non è quasi del tutto trattato, a mio avviso, perchè non basta parlare di un tradimento con qualche breve descrizione o di un patrigno che cela, malamente, i suoi desideri per la figlia. L'erotismo è molto altro che secondo me verte su descrizioni eleganti ma ben delineate e anche su una suspense che qui non esiste.
Parlando dei personaggi sono descritti in maniera abbastanza buona anche se in alcuni punti sembrano lasciati a metà, come se ci fosse altro da sapere ma che non viene detto, lo stesso vale per i dialoghi che scorrono fluidi, ma non sembrano andare a fondo nelle argomentazioni.
Discretamente descritti sono gli ingranaggi e gli innesti meccanici nei protagonisti che ci catapultano in una dimensione parallela al periodo ambientato nell'800, mostrandoci la particolarità di questo genere letterario, supportato anche da uno dei racconti che descrive proprio questi innesti in uno dei protagonisti.
Il modo di scrittura non è particolarmente inedito o accattivante, quindi la lettura risulta a volte un pò noiosa, tuttavia il romanzo è completato da alcuni disegni fatti dall'autrice che danno volto ai personaggi, da un lato rendendo “reale” il volto dei protagonisti, ma dall'altro togliendo spazio all'immaginazione del lettore.


sabato 21 settembre 2013

Rootworld - "L'altro gemello" [Rating: 6-]


Titolo:    Rootworld - "L'altro gemello"
Autore:  Alessio Gallerani
Genere: Weird Fantasy
Pagine:  330
Rating:  6-
ASIN: B008Y0BQVK
Link acquisto (1,99€)







Il romanzo in una riga:  "La gita scolastica prosegue trasformandosi in un estenuante guerriglia per la sopravvivenza."


Come promesso, continuiamo a recensire la saga di Rootworld scritta da Alessio Gallerani. Potete trovare qui la recensione del primo libro.
Probabilmente avrete già notato che il "+" che avevo dato al primo libro è diventato un "-"; questo sta a simboleggiare che il proseguimento della saga non prende la piega giusta, sebbene mantenga essenzialmente i pregi riscontrati nella mia prima recensione.

sabato 14 settembre 2013

Il Segreto dell'ultimo giorno di Riccardo Pietrani [Rating 7,5]



Titolo: Il segreto dell'ultimo giorno
Autore: Riccardo Pietrani
Editore: auto-pubblicato
Genere: Thriller Fantascientifico
Pagine: 381 (PDF)
Rating: 7,5
Link download (0,99€)




Oggi vi presento un ebook che si colloca fra il Thriller e il Fantascientifico, perlomeno per chi di voi non concede grande fiducia alle teorie cospirazioniste e all’archeologia eretica.

Il romanzo di Pietrani sta avendo un ottimo riscontro sul mercato e questa è sempre un’ottima notizia per chi come noi, fa il tifo per gli autori indie.
Ovviamente non sempre tutto è oro quello che luccica, e anche per questo esiste il nostro blog, giusto?



mercoledì 11 settembre 2013

Strategia di Scrittura nº17: Semina indizi


Gran parte del materiale di questo articolo - esempi esclusi - è tratto e/o riadattato dal manuale “Writing Tools” dell’insegnante di scrittura Roy Peter Clark, che ringrazio immensamente!

Immagina di dare il là a un racconto con la seguente descrizione:

L’erba di Kirkshire era ogni anno la più verde del contado, un verde grasso e lucido che dava invidia a tutti.

Niente di strano, vero?
E se più avanti nel racconto compare questa scena?

Il detective Rijkaard arretrò con una mano sulla bocca, cercando di resistere ai conati di vomito. Inciampò sui talloni e cadde di schiena tra quell’erba morbida, accogliente, lanosa come il vello di un tappeto. Scattò in piedi con un moto di ribrezzo. Ormai sapeva perché l’erba di Kirkshire fosse di un verde così osceno.
Quante fosse comuni si aprivano sotto i suoi piedi, uguali a quella che la sua pala aveva appena messo a nudo?

È una bella sorpresa per il lettore - si fa per dire - ma il punto interessante è che la rivelazione sia già stata adombrata nelle primissime righe del testo, a sua insaputa.

domenica 8 settembre 2013

"Alis Grave Nil" - Barbara Schaer. [Rating 8]




















Titolo: Alis Grave Nil
Autore: Barbara Schaer
Editore: auto-pubblicato.
Genere: Young Adult
Pagine: 354
Rating: 8
Link download (0,89€)



Alis Grave Nil
Niente è pesante per chi ha le ali

Alin grave nil è un fantasy, anzi un romance a tinte fantasy di Barbara Schaer. Devo dirlo, rientra a pieno nella famigerata letteratura YA.

Sara, 16 anni e una vita sconvolta, ha perso da poco i genitori in un incidente d’auto da cui contro ogni previsione, lei è uscita indenne. Vive con una sorella che la ritiene responsabile dell’accaduto e le rende la vita un inferno. Ha cambiato scuola e se, nella vecchia gli amici erano pochi, in questa sono meno di zero. Come se non bastasse, l’unico ragazzo che abbia mai avuto la tradisce con sua sorella. La spirale discendente della sua vita continua, fino al giorno in cui s’imbatte in Eric un ragazzo bellissimo. È il primo che non cade ai piedi della sorella è che sembra davvero volerla accanto. Ma Eric non è come sembra. Sara si ritroverà ad affrontare cose che vanno oltre la realtà e per amore dovrà riuscire a superarle.

Come ho preannunciato è uno YA, la mia “me stessa” adolescente l’avrebbe amato alla follia e si sarebbe profusa ( e prosciugata) in lacrime [ricordo ancora l’espressione di mio padre mentre leggevo Jack frusciante è uscito dal gruppo..credo che stesse pensando a un ricovero coatto]…l’avrei sicuramente adorato..a trent’anni..beh ammetto che è stato difficile entrare in empatia con Sara e con i suoi sentimenti. Aggiungendo il fatto che l’adolescente piena di sogni e romanticismo ha lasciato il posto a un ‘adulta piuttosto disillusa, quando si parla di sole, cuore, amore ...
In più presenta i cliché tipici del genere, che un po’ hanno stancato (sono usciti troppi libri con lo stesso canovaccio) la ragazza bella  ma non sa di esserlo perché è insicura di se, la cui vita fa schifo, finchè arriva il ragazzo bello che più bello non si può e che guarda caso s’innamora proprio di lei, ma si scopre che non è umano…

Insomma sì, la storia probabilmente è già vista e  non troppo originale (per me non è stato un grosso deja vu perché leggo Romance così come prendo le medicine..il meno possibile), forse non ho più l’età, forse è il genere che non amo..insomma tutta questa lunga tirata per dire che io sicuramente non rientro nel target di questo libro. Ciononostante Barbara è riuscita a emozionarmi, tanto che verso il finale ho perfino versato qualche lacrima e credetemi, è tutto dire… insomma alla fine l’empatia c’è stata e devo dire che il libro mi è piaciuto.
Il modo di scrivere di Barbara è liscio e lineare, mai troppo lento o noioso…le pagine scorrono veloci e il libro si legge davvero in pochi giorni.
La parte fantasy del romanzo (che non vi racconto per non togliervi il gusto) è ben costruita e interessante, l’ho apprezzata.
I personaggi saranno forse un po’ stereotipati, ma sono comunque tratteggiati  nei minimi dettagli.
Trovo che l’autrice sia un’ottima penna è che riesca, attraverso le parole, a emozionare il lettore, mi piacerebbe si cimentasse in un diverso tipo di romanzo, sono sicura che sarebbe ottimo.



venerdì 30 agosto 2013

“La vita non dura un quarto d’ora”di William A. Prada





Titolo: La vita non dura un quarto d’ora

Autore: William A. Prada

Genere: Epistolare

Pag: 37

Rating: 9

Costo dell’e-book: 0,99€
Costo del cartaceo: 5,00€





William A. Prada, nella vita, ha praticamente provato a fare un bel po’ di lavori connessi all’editoria e, da poco e grazie a questo suo “mini-romanzo” (come usa defirlo lui) è diventato anche scrittore.

Non saprei proprio in che genere letterario includere questo libro a causa della sua brevità e particolarità ma so per certo che mi ha lasciato impresso nell’anima un insegnamento importante e un mix di emozioni indescrivibili che ho provato mentre lo leggevo.

Il libro è una lettera che l’autore, William, dedica al padre deceduto, racchiudendo tutte le emozioni, i ripensamenti e i pensieri che aveva sempre tenuto nascosti al suo genitore.

Il lettore, in questo caso, si trova quasi ad essere una sorta di invisibile spettatore di un intenso e, a tratti, anche intimo dialogo tra padre e figlio, che lo porterà a riflettere su svariati temi  che, a volte, capita di trascurare o non conoscere come, ad esempio, l’immobilità della vita di fronte alla morte e tutte le azioni inconpiute e i pensieri  inespressi che ognuno lascia dietro di sé assieme al suo passato.

L’autore desidera quindi, attraverso una raccolta dei suoi pensieri in questo particolare momento, condividere le sue più profonde e remote emozioni  cercando di trovare una risposta a uno dei più grandi interrogativi della vita: come mai, mentre tutto scorre e vive, esiste la morte, così ferma, definitiva e triste?

Un libro per chiunque voglia passare una piccolissima frazione della sua giornata leggendo e riflettendo riguardo all’esistenza propria e altrui perché come facciamo ad esssere sicuri che non stiamo cogliendo l’attimo più importante della nostra vita proprio mentre ci scorre davanti?!?