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sabato 7 aprile 2012

"Il Viaggio nel Masso Verde" di Fabrizio Valenza [Rating A]


Titolo: Il Viaggio nel Masso Verde

Autore: Fabrizio Valenza
Genere: Fantasy
Pag: 227
Rating: A

   

Fabrizio Valenza è uno degli scrittori più noti nel panorama degli autori emergenti.
Sul suo sito ufficiale potrete trovare tutte le pubblicazioni e i servizi che offre.
Lo conoscevo già da diverso tempo, ma solo adesso, grazie al progetto InfinitiMondi, mi sono deciso a leggere i suoi libri.

Il ciclo di Geshwa Olers è piuttosto ambizioso: sono previsti 7 romanzi, 3 dei quali già pubblicati.
Il primo volume, Il Viaggio nel Masso Verde, apre le danze presentandoci i protagonisti e la storia di fondo che ci accompagneranno nell'arco dell'eptalogia.

Avrei usato un titolo più adatto per questo romanzo: Il Viaggio nei Clichè del Fantasy.
Sì, perchè potrei svelarvi l'intera trama del volume attraverso gli stereotipi del genere: abbiamo un ragazzo predestinato a grandi cose che deve fuggire per salvarsi la pelle dai cattivi. Durante il viaggio incontra pericoli che supera brillantemente (?) senza farsi nemmeno un graffio, a parte un taglietto sul volto che viene dimenticato dopo poche righe. Alla fine accade una tragedia: il protagonista matura psicologicamente e affronta l'immancabile main villain, con conseguente battaglia per decidere le sorti del mondo (? bis).

I personaggi, altro tasto dolente.
In particolare il protagonista, Geshwa. Nonostante abbia 16 anni si comporta come un bambino dell'asilo: l'ho odiato cordialmente per buona parte dell'opera.
Il suo migliore amico, Nargolìan, è caratterizzato un tantino meglio anche se viene ripetutamente denigrato per l'uso delle arti magiche di cui è profondamente innamorato. A dire il vero la magia è uno dei pochi "misteri" che catturano il lettore e lo invogliano a continuare la lettura, quindi non apprezzo la scelta dell'autore di darle una connotazione negativa così sentita, specialmente da parte della famiglia Olers.
Invece i personaggi potenzialmente positivi non vengono adeguatamente approfonditi, come il mago di cui non ricordo assolutamente il nome (appare in 2-3 scenette, troppo troppo poco) e il padre di Geshwa. Quest'ultimo pero', credo avrà un ruolo significativo nei prossimi libri, quindi puo' andare bene così.
I cattivi non sono pervenuti. Praticamente tutta la vicenda segue Geshwa e lui soltanto.


Mi fa ancora storcere il naso la linearità della trama. Anzi, a dire il vero sono deluso.
Valenza dimostra di avere un'ottima padronanza nell'arte della scrittura: le descrizioni dei luoghi visitati durante il viaggio di Ges sono mirabili, sicuramente fra le più evocative che abbia mai letto.
Così come la scrittura generale è ampiamente a livello editoriale (qualità forse acquisita tramite editing professionale, ma questo non è certo un punto negativo).
Quindi perchè non osare di più?
Esistono innumerevoli romanzi che sfruttano gli stereotipi sovraelencati, un autore emergente non potrà mai distinguersi dalla massa se non ha il coraggio di osare.
A chi, invece, piacciono i fantasy classici costruiti con lo stampino, troverà di suo gusto questo romanzo.

Nemmeno il background, per ora, è all'altezza della situazione. C'è il regno cattivo che cerca di invadere il regno pregno di virtu' da svariati anni.
Ovviamente i villain possono contare su ogni forza magica possibile e immaginabile ed i buoni traggono la loro forza dalla volontà di difendere gli innocenti cittadini.
La magia è stata presentata in modo marginale, anche se in futuro avrà un ruolo spero decisivo.
Le creature sono invece fra le colonne portanti del romanzo: folletti, gnomi, fade, orchi, uomini di terracotta. Ben descritti e sufficientemente originali da non annoiare.
La storia del mondo in cui si svolge la vicenda è praticamente assente, se si esclude il timido tentativo di descrivere i passati scontri fra il regno buono e quello tremendamente malvagio.

Nonostante sembri una recensione negativa, non lo è del tutto. Vedere il rating per credere. Sono convinto che la qualità della scrittura sia fondamentale per valutare uno scrittore emergente. Un libro deve potersi leggere fluidamente, senza intoppi nella forma. Ed in questo campo Valenza dimostra di essere sicuramente valido. Spero in una maggiore "diversificazione" nei prossimi romanzi, e le trame forniscono un buon auspicio in tal senso.
I misteri sono adeguatamente tali da invogliare nella lettura. Pero' 7 volumi sono tanti... vedremo cosa ne uscirà alla fine.

Restate sintonizzati su InfinitiMondi, prossimamente le recensioni degli altri due libri pubblicati sulle storie di Geshwa Olers.

2 commenti:

alberodelpensiero ha detto...

Non l'ho ancora fatto, ma lo faccio adesso. Vi ringrazio per le due recensioni ai miei romanzi.
Giusto una parola sul discorso clichés e cattivi...
Avete perfettamente ragione. Però c'è un "ma".
I clichés sono assolutamente voluti e così anche la presenza-assenza dei cattivoni. Il perché lo si scoprirà solo più avanti, verso la fine, anche se le cose si iniziano a intuire a partire dal 4° volume.
Lo so, un modo di scrivere molto rischioso, ma spero che vogliate comunque seguirmi in questa avventura fino alla fine :-)
A presto.
Fabrizio

Unexist ha detto...

Ciao Fabrizio, grazie per essere passato a commentare!
Mi fa piacere che più avanti la situazione "clichè" migliorerà, sarà sicuramente un passo avanti importante per la tua bella saga.
Per scrivere la recensione mi sono basato sui libri che ho letto, quindi era inevitabile rimarcare questi "problemi", perchè è indubbio che hai le potenzialità del grande scrittore, come dimostrato con "La Faida dei Logontras".
Sicuramente ti leggero' fino alla fine, sono curioso di vedere come evolverà la storia, per tua stessa ammissione "diversa dagli altri fantasy".
Continua così e grazie per i libri!

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